TrendI giocattoli per adulti di Gcds alla Milano fashion week
Giuliano Calza immagina look e accessori come toys drammatici. «Perché dovremmo divertirci solo da piccoli? I miei sono come amuleti da portare con sé in un periodo un po’ “burgundy” della storia, un po’ oscuro», spiega il designer in backstage a MFF
Polly Pocket, Chucky, la bambola assassina più celebre di sempre, assieme al suo inseparabile martello Good guy. E poi la scritta Baby su un mini dress in maglia lurex. Richiami all’infanzia che si intrecciano alla sensualità verace portata in scena da Giuliano Calza per Gcds. «Portami qualcosa di bello», diceva da bambino, al padre in viaggio di lavoro, l’oggi direttore creativo del brand di Quadrivio. Che nel backstage dello show aggiunge: «Perché dovremmo divertirci solo da piccoli? Anche gli adulti meritano i giocattoli. I miei sono come amuleti da portare con sé in un periodo un po’ “burgundy” della storia, per farsi luce in una fase oscura». Ecco allora il perché di una colonna sonora drammatica, suonata al pianoforte dal vivo, composta in collaborazione con la Universal pictures film music.
Ed ecco prendere vita in pedana la ricetta per affrontare l’adulthood by Gcds, contenuta nell’elemento sfuggente di desiderabilità e sorpresa che ogni regalo, archetipizzato dal giocattolo, porta in dono. Toys for adults, li chiama Calza, che nel disegnare la collezione è stato mosso «dal ricordo dell’infanzia, delle cose belle a cui aggrapparsi quando la vita si fa un po’ più grigia». E ha affidato lo styling a Carine Roitfeld, impostando i look a una sovversione liberatoria. Per tentare sì il bambino dentro di noi, ma forse di più l’adulto. Se, infatti, nelle intenzioni del creativo l’abito bianco che apre la sfilata dovrebbe alludere alla purezza della nascita, con la stoffa che ricorda i baby clothes, lo stesso riporta alla mente anche ben altri istinti. Gli stessi che vengono solleticati da un’infilata di giacche di pelle, minigonne e slip in vista da oblò sullo schiena. (riproduzione riservata)