TrendI fiocchi come leitmotiv per N°21
Alessandro Dell’Acqua rilegge tre film di Sofia Coppola e usa l’elemento di decoro come fil rouge
«Sono partito da tre film di Sofia Coppola: Lost in translation, Il giardino delle vergini suicide e Marie Antoinette», racconta Alessandro Dell’Acqua, anima creativa di N°21. Dal primo prende il minimal dei tagli costruiti e l’attrazione per la petite robe noire, dal secondo la sensualità delle trasparenze e delle sovrapposizioni del maschile/femminile e del leggero/pesante, dal terzo il divertimento espresso attraverso i colori evidenti ma pastellati. «Non sono tre filoni distinti, ma tre narrazioni in cui il fiocco lega le espressioni variabili di quelli che rappresentano più gli stati d’animo che le differenze di stile e di personalità». Lo show si apre con tubini che diventano abiti neri a sottoveste, con noeuds sulla scollatura impero o chemisier con ricami vittoriani. Caban gonfi sono abbinati a gonne in organza con balza all’orlo in piume rasate e soprabiti leggeri in lana fredda con fodera in cotone da camiceria maschile. E ancora, bows in pelle e in paillettes lucide, stampate e neoprenate, bomber in maglia con la camicia maschile e la gonna con fiocco. E infine, il fourreau in chiffon completamente ricoperto di micro-rose da lingerie, naturalmente color rosa e messo accanto a un maglione in lurex oro.
Giudizio. Alessandro Dell’Acqua segue il tema conduttore del fiocco e lo unisce nella personale lettura della sua moda. Fatta di femminilità sensuale e intelligente, gioco di seduzione mai gridato e indipendenza coltivata. Tra tocchi di ispirazione couture calati in una quotidianità sofisticata, nei toni pastellati. (riproduzione riservata)