TrendTra i fighters di Yohji Yamamoto
Un dialogo tra capi avvolgenti, ispirati a una natura selvaggia per il creativo tra tracksuit e pantaloni abbondanti
I colori del sottobosco, tessuti morbidi con un aspetto stropicciato che sembrano un tappeto di foglie autunnali. Compatti, come una membrana protettiva su tute larghe e dai dettagli funzionali. I guerrieri di Yamamoto hanno un’anima romantica e un attaccamento alla Terra-madre, a una natura forte e autentica. I punchball posizionati in mezzo alla passerella vengono colpiti e poi quasi accarezzati. Alla guerra e al fight, parola che risuona in inglese come un ritornello nella colonna sonora tutta giapponese, l’uomo Yamamoto preferisce una dimensione esistenziale che rinvia alle origini, al Caos primordiale.
Le medaglie le porta sotto forma di frammenti di latta sul cap con visiera o sul gilet scintillante. I pantaloni larghi e solcati da tasche e zip sono inseriti in gambali di tessuti a lacci per creare un layering che attraversa in verticale tutta la silhouette. C’è meno nero nella collezione, Yamamoto privilegia monocromie bordeaux, marrone o panna. I capi oscillano tra un workwear dinamico e old style e uno spirito più avventuriero e vibrante con sovrapposizioni audaci di giacche cappotti e camicie fino a un caleidoscopio di tessuti in motion.
Giudizio. Il maestro giapponese rimane fedele alla sua esuberante pacatezza per lanciare un messaggio di pace e di ritorno ai valori originali. (riproduzione riservata)
- Quali sono le principali ispirazioni culturali o filosofiche dietro la visione di "guerriero" di Yamamoto?
- Come si manifesta concretamente l'allontanamento dal colore nero nelle collezioni recenti di Yamamoto?
- Qual è il messaggio di pace e ritorno ai valori originali che Yamamoto intende comunicare con questa collezione?