TrendI contrasti di Bottega Veneta
Milano si fa palcoscenico di un racconto fatto di contrasti calibrati. Per l’inverno 2026, Bottega Veneta mette in scena un dialogo serrato tra brutalismo e sensualità, tra struttura e morbidezza. Una riflessione sull’intimità che riflette l’architettura milanese, dove l’essenzialità esterna custodisce interni ricchi di calore.
È la stagione delle strutture, ma addolcite. Il racconto si muove tra generi e generazioni. Emerge una nostalgia floreale, evocata dalla pochette da sera della nonna e dalle scarpe vissute del padre. Riferimenti che trasformano il vestirsi in atto collettivo e al tempo stesso profondamente individuale. Lo stile essenziale evolve verso una dimensione quasi operistica, dove risuonano echi di Maria Callas e Pier Paolo Pasolini.
Giudizio. L’inverno 2026 di Bottega Veneta è un inno all’espressione del collettivo. (riproduzione riservata)
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