TrendHerno globe chiama il designer di Anrealage
Kunihiko Morinaga sarà il nuovo direttore creativo di Herno globe, l’etichetta che raduna i progetti sostenibili del brand italiano. Lo si scopre a Parigi, sotto il pont Alexandre III dove prende vita la prova del marchio di Tokyo che festeggia la ventesima collezione mostrata nella Ville lumière

Kunihiko Morinaga, lo stilista giapponese di Anrealage, sarà il nuovo direttore creativo di Herno globe, l’etichetta che raduna i progetti sostenibili del brand italiano. Lo si scopre a Parigi, sotto il pont Alexandre III dove prende vita la prova del marchio di Tokyo che festeggia la ventesima collezione mostrata nella Ville lumière.
Con un tuffo nella cultura pop nipponica, perché Anrealage sceglie Doraemon per rivelare quel mondo parallelo dove l’ordinario e lo straordinario coesistono felicemente. Il copter, l’elica sulla testa del gatto robot che gli assicura il volo e i viaggi nel tempo, diventa già cerchietto per gli aficionados che aspettano fuori. E viene distribuito all’interno, in una sala buia. Nove i look per trasporre alcune delle 17 forme solide tra sfere, piramidi, cubi, ottaedri, dodecaedri e icosaedri che citano i personaggi del manga, come Dorami, Nobita, Suneo, Gian e Shizuka, e volteggiano a mo’ di droni kawaii impazziti accanto alle figure immobili in fila perfetta.
Che vestono pezzi grafici che sembrano origami. Come se il tessuto fosse piegato tridimensionalmente per definire un nuovo spazio geometrico e asimmetrico dell’abitare. Un bozzolo generoso. Come quel capospalla a grandi righe bold come assemblage di ritagli, come quei piumini in collaborazione con Reebok. Per spiegare l’intento e il nome della collezione, Object, Morinaga racconta di aver voluto omaggiare gli oggetti inanimati in un mondo della moda ossessionato dall’impossibile enigma della vestibilità, dove gli esseri umani passano la vita ad adattarsi agli abiti.
Giudizio. Kunihiko Morinaga dice di disegnare vestiti come oggetti e vestiti per oggetti, per dare un’inedita interpretazione del concetto one-size-fits-all. Di certo, è sperimentale. Auspicabilmente, diventerà l’uniforme quotidiana del secolo prossimo.(riproduzione riservata)