TrendHarri e le sculture indossabili in latex
Il designer indiano veste il vincitore di Eurovision 2024, Nemo, con un abito couture che si gonfia durante una performance alla Royal academy
Nello scarno calendario della London fashion week men’s, una coda di fashionistas si raduna alle 11 sharp ai Burlington arcades. La ragione? Harri, un artista e designer di origine indiana con sede a Londra. Il set è una scultura bianca che sembra un grande abito da sposa in pelle disposto come un ventaglio. Il sitting è a emiciclo come in una sala anatomica. Siamo alla Royal academy of arts, nel Benjamin West lecture theatre. Non c’è un défiléi, ma un'esibizione di Nemo, vincitore all'Eurovision 2024.
«La sua canzone The code fa riferimento al potere e alla libertà di liberarsi da costrutti oppressivi e descrive magnificamente il suo viaggio per venire a patti con la sua identità non binaria», spiega Harri. Che in un accorato discorso parla delle difficoltà di studiare e vivere a Londra da immigrato dal Kerala. Nel 2020 si è laureato al London college of fashion con una collezione intitolata «Let’s put him in a vase», che è diventata una sensazione su Internet.
Nello stesso anno ha ricevuto il premio istituito dallo stilista danese Henrik Vibskov ed è uno dei beneficiari del British fashion council Newgen. Lo show vede il cantante vestito di questa sorta di maxi abito in latex bianco che si gonfia durante la sua performance fatta di sovracuti in falsetto. Semplice nell’idea ma emozionante nel risultato. L’abito scultura in latex bianco è costruito on site in 20 giorni da un team di creator. Il resto della collezione si vede in uno Showcase al Groucho club. Un tocco di creative London. Tra inclusion e diversity. (riproduzione riservata)