TrendGucci in verde gioca d’archivio
Simboli della maison e citazioni del proprio heritage, omaggi alle sue icone e ai designer. Sfilata difensiva per il marchio del gruppo Kering che sale in passerella senza stilista dopo l’uscita di scena di Sabato De Sarno. Stefano Cantino, ceo della fashion house, conferma quelle dichiarazioni agli analisti secondo cui un creativo «sarà annunciato presto»
Dopo il rosso Ancora, è stato l’ora del verde per la nuova era di Gucci. Un green d’archivio preso dal celebre web, per una pedana a forma doppia G che celebra l’Interlocking G, emblema del fondatore Guccio Gucci, quest’anno al suo cinquantesimo anniversario. Lo show co-ed andato in scena senza direttore creativo, dopo la recente uscita di Sabato De Sarno, gioca sulla difensiva, tra citazioni d’archivio e suggestioni legate alle menti stilistiche che si sono avvicendate negli anni. Pantofole di pelle un po’ Alessandro Michele, sottovesti sensuali o micro lunghezze very De Sarno, maxi pellicce Tomfordiane, foulard e tagli Sixties ravvivate da simboli iconici del marchio, come il celebre morsetto che diventa anche gioiello.
Completi maschili tutti ton sur ton, lucidature che sembrano pavé in radica, piccoli ricami sulle maniche sotto i gilet, sciarpe che sbucano come uno strascico aereo e quella celebrazione delle borse Horsebit, che da fab 70enne viene omaggiata con un lavoro di sviluppo taglie e colori. Con bag che si portano su un lato, con catenelle sottili che sono piercing degli occhiali, con grande eyewear dallo sguardo sensuale. Fino alla tuta GG con quella cintura con maxi morsetto, alle gonne gioiello e ai tessuti maschili che diventano un ponte tra uomo e donna. Un’architettura preziosa che però non trasmette molta tensione, ha più l’occhio lungo di stampo merch nonostante la colonna sonora d’autore eseguita live. Un brano originale di Justin Hurwitz, pluripremiato compositore e direttore d’orchestra, vincitore di due premi Oscar. E alla fine, proprio davanti ai maestri della musica, escono in scena i componenti del team creativo a prendere gli applausi.
Giudizio. Momento non facile per la maison, si sa. E non si spara sulla Croce rossa, neanche su quella verde-rosso-verde. La sinfonia però deve tornare potente, per dirla in termini equestri viste le citazioni d’archivio, manca quel cavaliere che domini il cavallo creativo. Perché il rischio è che si perda l’anima mentre si cerca di riempire i negozi di prodotto. Ma anche questo, si sa. Ora si attende la mossa come negli scacchi. E in prima fila Stefano Cantino, ceo di Gucci, conferma quella dichiarazione scolpita nella roccia, quello statement ufficiale rilasciato dal management agli analisti all’ultima diffusione dei dati finanziari del gruppo Kering: il nuovo stilista «sarà annunciato presto». (riproduzione riservata)