TrendGli archetipi graffianti di Carven
«Questa è una nuova tappa del percorso iniziato la scorsa stagione e sono voluta tornare sugli archetipi femminili riletti alla mia maniera», spiega il direttore creativo Louise Trotter. Da una scalinata di legno scendono giacche squadrate maschili dalle proporzioni esagerate
Continua il viaggio della donna Carven sotto la direzione artistica di Louise Trotter. «Questa è una nuova tappa del percorso iniziato la scorsa stagione e sono voluta tornare sugli archetipi femminili riletti alla mia maniera», spiega la designer. «C’è una forma di libertà nel modo di portare questi abiti, che possono essere indossati dal giorno alla sera, dal formale al più casual solo cambiando qualche associazione o aggiustando e i dettagli».
Da una scalinata di legno scendono giacche squadrate maschili dalle proporzioni esagerate, abiti e top rivelano geometrie ad angolo retto, con spigoli su spalle e décolleté, una donna dalla forma atletica solca la passerella di Carven con look che lasciano una scia di empowerment. Sottolineata da quel rosso pimpante che si invita su top e dress per sottolineare la loro couture audacity. Sulla voce punchy di Grace Jones i capi si posano languidamente sul corpo, sembrano solo sfiorarlo, con leggeri plissé a ventaglio e gonne che ruotano in vita. Tutto sembra indossato con la fugacia dell’effimero, come su bamboline di carta, pronto a un ricambio rapido. I materiali danno un tocco molto couture al guardaroba, con le loro cangianti superfici di seta o caldi come le lane effetto shearling in cui sono tagliati cappotti e un tubino semplicissimo, indossato con un fascinoso paio di guanti in pelle. Ai piedi, comodissime fluffy shoes che assomigliano a pantofole o stivali piatti di satin.
Giudizio. Una collezione che cita il French mood di Carven, che ne riprende lo spirito chic con brio per ringiovanire il target restando in un registro di un’eleganza versatile. (riproduzione riservata)