TrendGli archetipi femminili rivisitati da Givenchy
Alla sua seconda prova per la maison, Sarah Burton esplora la forza delle donne decostruendo la sartoria e mettendo a nudo l’underwear
La pioggia non ferma l’onda di folla che si assiepa fuori dalla tensostruttura dell’Hotel national des invalides. Charlize Theron, Jenna Ortega, Cynthia Erivo e Rooney Mara sono solo alcune delle star che assistono alla seconda sfilata di Sarah Burton per Givenchy. Che chiama un cast altrettanto stellare con il ritorno di Kaia Gerber a chiudere lo show, Vittoria Ceretti, Eva Herzigova, Mariacarla Boscono e Naomi Campbell. Powerful femininity è il nome della collezione con la quale la stilista si propone di esplorare la forza delle donne attraverso gli archetipi del vestire.
Tutto comincia e si chiude con la linea geometrica e affilata di un top sorretto da spalline sottili ed evolve in un tailoring decostruito grazie a tagli netti di forbice che svelano le schiene pareggiando gli scolli frontali o croppano le giacche per lasciare scoperto l’addome. Sartoriale seducente che scivola accanto ai corti dress di raso croccante dal back come un mantello, agli chemisier dal fondo asimmetrico e ai body ricoperti da una cascata di catene di cristallo. Anche il semplice denim viene ingigantito nei volumi con dettagli di maxi pieghe sul fondo, mentre le camicie si ibridano con grandi fiocchi. Una seduzione che si traduce negli accessori in seducenti mule pon pon e vistosi gioielli.
Giudizio. Sarah Burton lascia il segno con una collezione potente sostenuta da un super casting. Dimostrando come il power dressing possa essere riscritto a partire dal guardaroba della donna e non dell’uomo. (riproduzione riservata)