TrendGli alieni preppy di Thom Browne
Tra uniformi scolastiche, kilt e silhouette molto più che ingombranti, lo stilista americano firma una collezione che unisce l’American college alla fantasia cosmica
Così, in un tipico giardino francese dove il tempo ci sembra sospeso, Thom Browne porta in scena un grand spectacle di sartoria e immaginario. La collezione è un ossimoro perfettamente calibrato. La disciplina del tailoring americano si fonde con un’estetica aliena, surreale, teatrale. Le silhouette sono esasperate, tra volumi iperbolici e proporzioni fuori da quella noiosissima norma. Le gonne a palloncino diventano veri microcosmi in movimento, mentre le giacche strutturate ricordano corazze. Il codice preppy, il blazer, la cravatta, le righe, viene destrutturato e stratificato fino all’eccesso, trasformandosi quasi in una forma di arte.
Le nuance raccontano di grigi polverosi, rosso ciliegia, blu siderale e tocchi pastello come riflessi di nuove galassie da scoprire. L’effetto è volutamente anacronistico e allo stesso tempo ipercontemporaneo. Dettagli scolpiti in 3D convivono con materiali morbidi, mentre il make-up metallico dei modelli evoca corpi sintetici, metà umani e metà androidi. E ancora, gli accessori, dai boots alle maxi bag chain.
Un viaggio tra classicismo e fantascienza, dove E.T. sembrerebbe a tratti incontrare Luigi XIV. E no, non esageriamo. Poi la musica, In the magic of cosmos di Vangelis, accompagna questa parata di creature sovrannaturali. Browne mette in scena un universo in cui la disciplina incontra il sogno, e il rigore del taglio sartoriale si piega al potere dell’immaginazione.
Giudizio. Visionario, concettuale, poetico. Il designer americano non disegna semplici abiti, ma costruisce brave new worlds. E la domanda resta. Se gli alieni esistessero davvero, vestirebbero Thom Browne?(riproduzione riservata)