TrendGiuseppe Di Morabito in pedana tra i robot
Il designer, colpito da un evento che lo ha segnato profondamente, riflette sul suo passato e il suo futuro con il robot e alter ego Ameca. Tra powersuit, furry coat e corsetti metallici Space age
«Who am I?» Si domanda Ameca, un androide in pedana intento nel più umano dei gesti, respirare. Accoglie l’arrivo degli ospiti alla sfilata di Giuseppe Di Morabito, per l’occasione allestita in una versione asettica dello Spazio Maiocchi. L’installazione è accerchiata da macchine fotografiche che ne riprendono i solitari attimi di vita, trasmessi sui molteplici schermi sparsi per la location. Proprio quella solitudine è il fil rouge della collezione Alone with the stars.
«Ho iniziato a lavorare a questi capi dopo un evento che ha profondamente segnato la mia vita, spingendomi a fermarmi e riflettere su me stesso e sul mio percorso», ha spiegato Giuseppe Di Morabito. «Ho attinto a elementi storici, reinterpretando il linguaggio del costume attraverso una visione contemporanea ricostruendo un’estetica che fonde passato e futuro».
La collezione riflette il dualismo fragilità-forza, tra ispirazioni futuristiche e spaziali, con powersuit, furry coat e corsetti metallici. E nel finale la modella Yasmin Wijnaldum sale in pedana con Ameca ricreando una scena che rimanda al film Ex machina di Alex Garland.
Giudizio. Raccontarsi ed esporre le proprie fragilità non è mai semplice, ma Giuseppe Di Morabito lo fa in maniera impeccabile con una collezione estremamente personale. (riproduzione riservata)