TrendGiorgio Armani: «L’uomo non deve essere soggetto a forzature»
Tra i best show dell’uomo fall-winter 2024/25 su MFF-Magazine For Fashion 118 c’è anche quello della casa di moda milanese. Che ripensa le proporzioni del menswear come una variazione sul tema
«Sono cose riviste e corrette. Le proporzioni sono variazioni sul tema. Non credo che l’uomo ogni volta debba essere stordito da forzature». Così Giorgio Armani racconta il suo menswear, che ha sfilato di fronte a guest come Pedro Alonso, protagonista di Berlino, spin off de La casa di carta, Ferzan Özpetek e il cast di Nuovo Olimpo. A supervisionare tutto è l’occhio azzurro dello stesso Armani riprodotto in una gigantografia sul fondale dello show e sugli inviti. L’attenzione è rivolta alle proporzioni, decisamente ampie. Le giacche sono abbondanti, i pantaloni si infilano negli stivaletti, i volumi sono morbidi. «Qui le giacche, oltre che sfoderate come all’inizio della mia carriera, si avvalgono di volumi che si muovono dando un senso di scioltezza come chiedono gli uomini di oggi».
Fondamentale è anche lo studio sui materiali, dagli immancabili velluti uniti o a coste fino agli spigati e alle texture mosse. I toni, con una prevalenza del grigio, del blu e dei neri, comprendono accenti di azzurro e rosa. «Ritengo che la moda maschile non debba essere oggetto del desiderio a tutti i costi ma debba tradursi in un bel tessuto, un bel colore, un bell’abbinamento», sottolinea Armani. Grande spazio viene dato alla collezione Neve, protagonista di diversi look in passerella. «Un pantalone imbottito in un tessuto cangiante non è più un’eresia, anche se messo sotto la giacca. È bello mescolare le cose senza strafare», dice. Ecco allora sulla scena ragazzi che incedono con un caschetto da sci tra le mani e completi performanti che possono essere indossati anche nella vita di tutti i giorni mescolati a capi più urbani. Uomini per i quali mostrare il corpo nudo non è più una priorità per sedurre. (riproduzione riservata)