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Giambattista Valli sul set di Blow-up

 L’energia dirompente dei tardi anni 60 ispira il lavoro del designer in un mix di citazioni ad arte e cultura, come nel film di Antonioni. Per giacche smoking, cappotti ricamati e ricchi drappeggi

di Tommaso Palazzi (Parigi)
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Un look Giambattista Valli fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Giambattista Valli fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)

I tardi anni 60 hanno cambiato tutto. La musica, il cinema, la politica e, ovviamente, la moda. Giambattista Valli riprende quell’energia dirompente e la trasforma in una collezione che sembra uscita direttamente da un set di Blow-up. Sofisticata, ribelle e con un’attenzione maniacale al dettagli. I saloni settecenteschi dell’hôtel Pozzo di Borgo fanno da sfondo a look che potrebbero essere presi dal guardaroba di Bianca Jagger o Nancy Sinatra. «Donne di forte personalità che trasformano gli abiti in qualcosa di esclusivamente proprio», spiega Giambattista Valli nel backstage.

I late Sixties non sono stati solo un periodo di minigonne e occhiali oversize, ma un’epoca di rivoluzioni culturali, sociali e, perché no, sartoriali. Valli cattura questo spirito di trasformazione e lo rielabora in una collezione che flirta con l’idea di una bohème intellettuale, fatta di giacche smoking a lunghezza intera, cappotti ricamati a mano e drappeggi strategici che sembrano studiati per una musa di Antonioni. La palette è un viaggio tra le sfumature di un’epoca in fermento. Cipria e cioccolato, rouge noir e verde peridoto, con tocchi di oro scuro che suggeriscono che, anche in tempi di cambiamento, un po’ di opulenza non guasta mai.

Come ogni donna di Valli che si rispetti, anche questa non si limita a partecipare agli eventi, li domina. E lo fa con accessori che raccontano la sua attitudine. Borse AirBag in colori pop, secchielli intrecciati a mano, stivali fino alla coscia per chi vuole unire lo spirito di Nancy Sinatra alla grazia di Catherine Deneuve. E le scarpe? Flat in satin o pvc con fiocco, perché la vera ribellione è scegliere il comfort senza rinunciare alla seduzione.

Giudizio. Se gli anni ’60 sono stati un’esplosione di libertà, questa collezione ne è l’eco contemporanea. Giambattista Valli prende l’anima ribelle dell’epoca e la trasforma in un guardaroba per chi vive con la stessa sicurezza di una foto di David Bailey. Più che una semplice collezione, un manifesto per donne che, anche quando non bruciano reggiseni, fanno comunque la storia.(riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 07/03/2025 15:30
Ultimo aggiornamento: 07/03/2025 19:05
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