BusinessFerragamo, la Finanziaria rileva partecipazioni per 6 milioni di euro
In un mese la holding della famiglia ha acquisito lo 0,4% del capitale del gruppo, con oltre 120 mila azioni comprate nei giorni scorsi. Scaduto il patto parasociale siglato nel 2017 con Majestic honour limited, che detiene il 6%. Citi e Barclays alzano il target price. Prevista una crescita del 5% del fatturato nel secondo trimestre
Ferragamo finanziaria aumenta la partecipazione nel gruppo Salvatore Ferragamo. Nei giorni scorsi, nel periodo tra il 23 e il 25 giugno, la holding dei Ferragamo ha acquistato 120.600 azioni, pari allo 0,1% del capitale sociale, al prezzo medio di 9,98 euro per azione per un controvalore complessivo di 1,2 milioni di euro. Di conseguenza, dal 19 maggio Ferragamo finanziaria ha rilevato 672 mila azioni, ovvero lo 0,4% del capitale, con un investimento di circa 6 milioni di euro. Al 31 dicembre 2025, Ferragamo finanziaria deteneva il 54,276% del capitale del gruppo luxury e il 66% dei diritti di voto.
«Riteniamo che i recenti acquisti effettuati dalla holding di controllo della famiglia Ferragamo, che dimostrano un forte impegno e riducono il flottante, sosterranno il prezzo delle azioni nonostante l’incertezza che grava sul settore riguardo all’impatto delle tensioni geopolitiche e al rischio di overhang sulla partecipazione detenuta da Majestic honour limited», commentano gli analisti di Intesa Sanpaolo. Proprio oggi, infatti, come anticipato nelle scorse settimane da MFF, è scaduto il patto parasociale siglato nel 2017 e rinnovato nel 2023 tra la famiglia Ferragamo e il veicolo dell’imprenditore di Hong Kong Peter Woo, secondo azionista di riferimento che detiene il 5,99% del capitale sociale e il 3,64% dei diritti di voto.
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Il titolo Salvatore Ferragamo ha terminato la prima seduta della settimana a Piazza Affari in rialzo dell’1,39% a 10,96 euro, proseguendo il rally del 31% avviato da inizio anno. Ora l’attenzione del mercato è rivolta ai risultati finanziari del secondo trimestre 2026, in agenda il 3 agosto. Oggi gli analisti di Barclays hanno aggiornato le loro stime, prevedendo che la crescita organica registri un miglioramento su base sequenziale, attestandosi al +4,7% «poiché riteniamo che il canale wholesale avrà un impatto molto meno negativo» nel trimestre. Il fatturato netto è atteso a 254 milioni di euro, dopo aver registrato un calo dell’1% nel primo trimestre. Nel complesso, prevediamo che il fatturato netto raggiunga i 254 milioni di euro. L’istituto mantiene il rating underweight, ma aumenta leggermente il target price da 5,7 a 5,8 euro. Anche Citi ha migliorato da 9,85 a 10,75 euro l’obiettivo di prezzo, alzando le stime di fatturato per gli esercizi 2026, 2027 e 2028 dell’1%, 2% e 2% e prevedendo ora una crescita organica del +2,7%, +5,5% e +4,7%. (riproduzione riservata)
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