TrendFendi celebra 100 anni alla Milano fashion week tra celebrities e famiglia
«Volevo ricreare la vera quintessenza del marchio», ha spiegato Silvia Venturini Fendi, autrice dello show celebrativo per i 100 anni della maison di Lvmh. Tra star come Sarah Jessica Parker e Sean Paul sfilano top model vestite di velli preziosamente lavorati, gonne svasate e giacche a corolla con borse cult

«Ho cominciato semplicemente da me, dal giorno in cui mi sono innamorata di Fendi nel 1967, quando ho capito il lavoro che faceva mia mamma. Era la prima collezione di Karl (Lagerfeld, ndr.) quando decise di farmi sfilare bambina con i miei genitori, vestiti tutti allo stesso modo». Silvia Venturini Fendi non nasconde l’emozione a pochi minuti dallo show celebrativo per i 100 anni della casa di moda. In prima fila c’è sua madre, Anna, con la zia Paola, ci sono i figli e le persone più care.
E ad aprire lo show, schiudendo un simbolico portone di legno, i gemelli Dardo e Tazio, nati dall’unione tra Delfina Delettrez Fendi e Nico Vascellari vestiti con una replica proprio di quell’outfit equestre disegnato da Lagerfeld e indossato dalla stessa Silvia Venturini Fendi. Nell’aria si sente la potenza delle cinque generazioni che hanno costruito in un secolo la storia del marchio. La sala sfilata del nuovo spazio Fendi a Milano diventa infatti la replica degli storici locali della boutique e degli atelier in via Borgognona a Roma, dove le cinque sorelle Alda, Anna, Carla, Franca e Paola lavoravano e giocavano.
«Volevo ricreare la quintessenza di Fendi», ha proseguito la designer. «Non bastano gli archivi ma bisogna saperli leggere e fare in modo che le persone li sentano, percepiscono la Fendiness, quell’alchimia fatta di piccoli dettagli e di emozioni». Un andare oltre i luoghi comuni, che da sempre ha caratterizzato il marchio di Lvmh, con quel senso di divertimento oltre le costrizioni che permea l’intera collezione uomo e donna creata da Silvia Venturini Fendi.

La prima uscita è un capo di montone lavorato come se fosse uno zibellino per stupire. l codici maschili si mescolano a quelli femminili interpretati da un super cast che spazia da Penelope Tree ad Adriana Lima, da Deva Cassel a Doutzen Kroes, da Eva Herzigova a Edie Campbell solo per citarne alcune. La silhouette si apre in corolle per esaltare la leggerezza e il movimento. Capi di pelle sono completamente reversibili, le maniche sono arrotondate a formare architetture morbide. Un cappotto a campana è indossato come un abito. Un tempo riservate solo alle pellicce più pregiate, le tecniche d’intarsia, a nido d’ape e patchwork gheronato vengono applicate a montoni che sembrano volpe, visone e zibellino. Gonne a balza in raso si indossano con giacche svasate a corolla. Il plissé marmorizzato e abiti in maglia a costine si dissolvono in orli arricciati, mentre un patchwork di pellami in anguilla e lambskin si trasforma in gonne chevron svasate e cappotti maschili con orli a taglio vivo creano un effetto da opera con una cintura martingala nascosta.
E naturalmente non possono mancare le borse iconiche, a partire dalla Baguette resa celebre da Sarah Jessica Parker, seduta in sala insieme a un parterre di celebrities e amici della maison tra cui Sean Paul, una delle star della musica che si sono esibite nell’after party, Elizabeth Olsen, Matt Bomer, Ashley Park, Philippine Leroy-Beaulieu, Naomi Ackie, Luca Guadagnino, Hailee Steinfeld, Jade Thirlwall e Aitana. Debutta invece la bag modernista Fendi Giano.
Giudizio. Meritata standing ovation per l’hot ticket della Milano fashion week. Un mix di emozioni generate da questo ritratto di famiglia scorre tra le mura del rinnovato e ampliato headquarter milanese. Ancora bocche cucite su quale sarà il destino della direzione creativa della casa di moda ma per il centenario nessuno meglio di Silvia Venturini Fendi avrebbe potuto raccontarne l’anima, proiettandone la storia nel futuro. (riproduzione riservata)