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Estate in sella con Msgm

Massimo Giorgetti si ispira al mondo bike coinvolgendo il collettivo milanese 24.7 Tra riferimenti alla maglia rosa, scatti di iPhone e scorci metropolitani

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Due look Msgm spring-summer 2026 (courtesy Msgm)
Due look Msgm spring-summer 2026 (courtesy Msgm)

Una community di biker popola le strade di Milano. Giovani e cool sono loro i protagonisti della spring-summer 2026 di Msgm. Immortalati nel lookbook e protagonisti di un video proiettato ieri nello store milanese del brand, trasformato per l’occasione grazie a un’operazione di wrapping dal collettivo di architettura milanese Fosbury, sono i ragazzi di 24.7. «Una nuova generazione di talenti che utilizzano la bicicletta come estensione del loro corpo», racconta a MFF Massimo Giorgetti, direttore creativo del marchio che fa capo a Style capital. «Giovani che incarnano una vera community cittadina e che con la loro energia sono capaci di veicolare un messaggio di positività in un momento così scuro e complicato». Quella vena fun e di colore che da sempre caratterizza il marchio viene questa stagione declinata in chiave bike al motto di I feel the rush. «Sono stato sempre appassionato di mountain bike e Bmx e da riminese ho vissuto da vicino la storia di Gianluca Pantani, un po’ anche in prima persona», ha proseguito il designer. «C’è uno scatto del lookbook con la maglia rosa anti doping che vuole essere una critica e un’analisi di questo universo, che deve essere fun ma spesso è stato sporcato dal doping».

Il mondo della bici viene analizzato a 360° e usato sia per ispirazione che come grafica e logo. Le foto scattate dallo stesso Giorgetti sul suo iPhone durante le uscite in bicicletta diventano grafiche e stampe di natura, montagne e dettagli di viaggio. Materiali tecnici, come il mesh e il nylon, vengono utilizzati per costruire un tailoring che contamina lo sport. «Ci siamo divertiti nello shooting realizzato tra i tetti del parcheggio della Rinascente, il parcheggio dietro alla Stazione Garibaldi e la stazione stessa della metro, per riconnettersi alla collezione dello scorso anno dedicata a Franco Albini (che firmò le grafiche della metro milanese, ndr.), con il rosso sostituito qui dal verde», racconta Giorgietti.

Le scritte Garibaldi e Abbiategrasso sono stampate anche sulle magliette, per creare una connessione con la città e costruire il racconto di una Milano inedita, una città tanto amata dallo stilista. Che è alla ricerca di una formula alternativa alla classica sfilata per raccontare a settembre il suo womenswear. «Sono alla ricerca ossessiva di una nuova idea, di un nuovo format», ha concluso il designer, che di idee ne ha sempre avute a volontà. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 20/06/2025 18:05
Ultimo aggiornamento: 20/06/2025 18:06
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