BusinessEssilorLuxottica, ricavi boom per gli AI glasses. Milleri punta sulla nuova partnership con Applied Materials
Occhiali smart e soluzioni per la miopia trainano il fatturato semestrale a 14,8 miliardi. Nel secondo trimestre il ritmo di crescita rallenta leggermente. Ma volano le vendite nell’area Asia-Pacifico (+17%) anche grazie alla nuova catena in Thailandia. Utile a 1,92 miliardi (+6,9%)
Tiene la crescita del colosso italo-francese dell’occhialeria EssilorLuxottica che, in un primo semestre dell’anno segnato da «un contesto macroeconomico caratterizzato da crescente incertezza» dovuto alle guerre fra Europa e Medio Oriente, inflazione e dazi americani, ha realizzato 14,8 miliardi di euro di fatturato, in crescita del 9,7% a cambi costanti (+5,7% tenendo conto invece dell’effetto cambi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nel secondo trimestre il gruppo presieduto da Francesco Milleri e controllato al 32,4% dalla Delfin della famiglia Del Vecchio ha registrato un rallentamento della crescita dei ricavi a 7,69 miliardi, in aumento a singola cifra dell’8,7% sullo stesso trimestre del 2025, meno tonico rispetto al +10.8% dei primi tre mesi dell’anno e sotto le attese del mercato.
Il business è resiliente sia a livello di segmenti operativi sia a livello geografico, con gli AI Glasses, la seconda generazione dei Ray-Ban Meta a cui si è aggiunta anche la versione smart glasses per il brand Oakley, e soprattutto le soluzioni per la miopia a trainare i conti.
Nonostante le incertezze, sempre a cambi costanti il mercato nordamericano ha risposto con una crescita del 9,9% (+3,1% a cambi correnti), mentre l’Europa e l’America Latina hanno registrato incrementi dei ricavi rispettivamente dell’8,7% (+7,1% con l’effetto cambio) e del 6,7% (+9,7%).
Sorprendente la crescita nell’area Asia-Pacifico, where sia nel semestre (+13,4%) che da aprile a giugno (+17%) il fatturato è balzato a doppia cifra, anche per il consolidamento della nuova catena di ottiche Top Charoen (quasi 2.000 negozi aggiuntivi) rilevata a inizio aprile in Thailandia.
Il portafoglio di lenti per la gestione della miopia ha registrato nel secondo trimestre un incremento dei ricavi del 24%, «sostenuto dalle evidenze cliniche che ne confermano l'efficacia e da un'offerta sempre più articolata per tecnologia e fasce di prezzo». Continua l'espansione degli occhiali con intelligenza artificiale (prodotti con Meta), le cui vendite nel trimestre sono risultate quasi raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2025 (7 milioni di paia vendute in totale lo scorso anno), confermando l’interesse del mercato per la nuova categoria di prodotto in cui sono sbarcati anche i grandi del big tech come Apple, Google e Alibaba.
Sul fronte della redditività, Essilux ha archiviato il primo semestre con un utile operativo adjusted di 2,75 miliardi, in crescita del 15% a cambi costanti (+8,7% a cambi correnti) rispetto a un anno prima, mentre l'utile netto adjusted è salito del 13,3% a 1,92 miliardi (+6,8% con l’effetto cambi). Il primo semestre «conferma che siamo dove vogliamo essere, con vendite e profitti in crescita. Rimaniamo fiduciosi nella nostra capacità di raggiungere i nostri obiettivi finanziari e la nostra visione strategica. Siamo nella posizione migliore per cogliere nuove opportunità e sostenere la prossima fase di crescita», ha spiegato in conference call agli analisti Milleri, che sta trasformando l’azienda in un gruppo del medtech ancorato al trend della longevità.
I risultati finanziari e l'espansione dei wearable
Ora si attende la reazione della borsa dove il titolo si è dimezzato dai massimi dello scorso novembre. «Siamo consapevoli di avere una base di partenza impegnativa per il fatturato nella seconda metà dello scorso anno» ma «abbiamo iniziato con un ottimo mese di luglio. Ne siamo contenti ed è un buon inizio per il terzo trimestre», ha aggiunto Milleri. In secondo luogo, ha spiegato ancora, «abbiamo molte aspettative» perché «prevediamo un miglioramento» in diverse aree «abbiamo una solida e promettente pipeline di innovazione prodotto che arriverà sul mercato nella seconda metà dell'anno».
Quanto alla collaborazione con Meta sul fronte degli AI glasses, «puntiamo ad espandere il nostro mercato, rivolgendoci a un nuovo consumatore più sensibile al prezzo, magari più giovane e interessato alla tecnologia».
Le prospettive e le partnership tecnologiche
Milleri si è detto convinto che «la partnership con Meta stia crescendo e funzionando molto bene, aiutandoci a creare un portfolio più differenziato con alcuni marchi più tecnologici».
Tra le partnership più recenti, anche quella con Applied Materials: «I brevetti che utilizzeremo per lo sviluppo di nuove lenti saranno condivisi. Crediamo che questa partnership possa evolversi in qualcosa di molto più di una semplice collaborazione su un progetto», ma «diventerà una vera e propria joint venture strutturale per affrontare la nuova, fortissima domanda» e «speriamo di avere qualcosa da vendere sul mercato già all'inizio del prossimo anno», ha concluso Milleri. (riproduzione riservata)
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