TrendEgonlab porta in scena l’abbandono sartoriale
Tailoring dalle spalle costruite, micro-shorts e tie-obsession per il brand che rilegge i codici del guardaroba maschile con uno sguardo intimo
Alla settimana della moda parigina, Egonlab sceglie la cour d’honneur di un palazzo storico, tra ombrelloni bianchi, colonne e pavé rovente. Florentin Glémarec e Kévin Nompeix continuano il loro racconto di una mascolinità fluida e romantica, qui smontata pezzo dopo pezzo. Le spalle si gonfiano e si strutturano, mentre giacche e blazer si accorciano fino a diventare boleri, indossati su shorts minimi. Maniche arrotolate svelano fodere a righe rosse, nel mentre le camicie restano rigorosamente aperte. E poi la cravatta, rossa, a righe, vero filo conduttore raccontato quasi su ogni look.
Il guardaroba dialoga con il workwear e con un certo immaginario collegiale, riletto in chiave Gen Z. Total denim slavati, knit a onde rosse e bianche, cappotti dalle texture sgualcite. Navy, nero, crema e blu denim. Ai piedi, infradito portate con il tailoring, calzini alti portati con sneakers e mocassini.
Giudizio. In un guardaroba maschile che troppo spesso si prende sul serio, Egonlab sceglie il gioco, l’ironia, un disordine ben pensato. Ma quanto può essere sovversivo, oggi, spogliare un completo della sua compostezza? (riproduzione riservata)
- Genera un report programmato sugli sviluppi delle tendenze della moda maschile per la Gen Z.
- Quali sono le principali case di moda che si stanno orientando verso una mascolinità fluida nelle loro collezioni?
- Ci sono altri esempi di designer che hanno decostruito il completo sartoriale in modo simile?