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Emilia Wickstead tra cinema e moda alla London fashion week

«Puoi avere tutto ciò che vuoi dalla vita se ti vesti per ottenerlo», diceva Edith Head. Che la stilista cita tra verdi intensi, guanti neri e accessori inaspettati per una passerella che racconta una femminilità potente e raffinata

di Francesca Martinetti (Londra)
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Un look Emilia Wickstead fall-winter 2025/26 (ph Francesca Martinetti)
Un look Emilia Wickstead fall-winter 2025/26 (ph Francesca Martinetti)

Emilia Wickstead omaggia Gli ucelli (1963) con una collezione che celebra il gusto di Edith Head e il fascino senza tempo di Tippi Hedren. Per la fall-winter 2025/26, la designer traduce il linguaggio visivo di Alfred Hitchcock in una moda che unisce struttura e grazia. I riferimenti sono chiari, il verde iconico indossato da Hedren rivive in completi sartoriali dalle linee pulite, accompagnati da copricapi coordinati e modernizzati dall’accostamento con anfibi neri.

La Wickstead punta su ensemble che giocano con contrasti tattili e cromatici. L’attenzione ai dettagli si esprime nei guanti neri, simbolo di mistero e raffinatezza, e in un accessorio ironico e intellettuale, «the Wickstead times», portato sottobraccio da alcune modelle al posto della tradizionale pochette. Un richiamo implicito a Daphne du Maurier, autrice del racconto originale Gli uccelli, e alla potenza narrativa della moda. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/02/2025 16:15
Ultimo aggiornamento: 23/02/2025 17:06
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