TrendElisabetta Franchi al ballo a palazzo
La stilista trasforma il maniero del 1600 che ha appena acquistato in catwalk. E con il manager Marco Bizzarri, il brand mira all’espansione internazionale
«Mi sono innamorata di questo palazzo seicentesco a novembre e l’ho comprato», racconta Elisabetta Franchi dal backstage di Palazzo Acerbi, conosciuto dal 600 come la «Casa del diavolo». La leggenda vuole che il marchese che lo fece costruire organizzasse feste durante la pestilenza senza che i suoi invitati si ammalassero, un dettaglio che oggi diventa simbolo di coraggio e audacia. Salendo lo scalone affrescato, si entra in sale voltate illuminate da neon rosa, creando un contrasto tra storia e contemporaneità che accompagna il ritmo del ballo e della sfilata privata. «Noi Italiani siamo la storia. Non dimentichiamolo mai», sottolinea Franchi, mentre le modelle si allineano in lineup.
Le silhouette scolpiscono il corpo senza costringerlo. Frange che cadono libere o si intrecciano ai tagli dei capi in tripolino, pelle o organza leggera che si apre in volumi impalpabili. Jersey drappeggiati e inserti in tulle creano delicati giochi di trasparenza, mentre ricami effetto rete amplificano la leggerezza e il movimento. Abiti dalle asimmetrie fluide dialogano con pantaloni capri e gonne lunghe a vita bassa, blazer sartoriali esaltano le spalle e maglieria delicata come una seconda pelle comunica eleganza naturale.

Blouson e pea coat si impongono in satin stampato con texture che ricordano la pelle di struzzo, mentre il trench oversize ridefinisce l’outerwear. Il denim si rinnova tra abrasioni e sfrangiature. Sul fronte business, con l’ingresso di Marco Bizzarri, l’ex ceo di Gucci che ha portato la doppia G da 3 a 10 miliardi, la strategia punta all’espansione soprattutto negli Stati Uniti, dove il marchio mira a consolidare la propria presenza nel segmento luxury.
Giudizio. Sky is the limit. Elisabetta Franchi non ha paura del diavolo. Il suo show conferma l’immagine di donna sexy e indipendente, che ora si arricchisce di accessori geometrici. La scelta di un palazzo storico come teatro della sfilata diventa così metafora della combinazione tra heritage italiano e ambizione internazionale. (riproduzione riservata)