TrendDomenico Orefice punta su deadstock e co-lab sporty
Il designer napoletano presenta una collezione dalle silhouette strutturate e volumi ampi realizzata con materiali di recupero. E firma anche il third kit dell’Udinese calcio
«A4 R4». Come le sigle usate nel mondo del free climbing per indicare il livello di difficoltà dell’arrampicata artificiale e il parametro di rischio per chi le affronta, e come il nome della primavera-estate 2026 di Domenico Orefice. Il designer napoletano presenta una collezione in cui l’estetica avant-garde, le silhouette strutturate e i volumi ampi, interpretati con una chiave urban e al contempo attenta alla sartorialità, vengono ottenuti grazie all’utilizzo di tessuti deadstock. «Essere sostenibili per i brand emergenti è complesso, ma questo è il nostro piccolo contributo», ha spiegato il designer a MFF.
Ma tra le tappe di questa scalata per Domenico Orefice, oltre alla customizzazione delle Vans authentic, ricoperte per l’occasione da enormi borchie dal mood punk, c’è spazio anche per per lo sport. È lui infatti ad aver firmato il third kit dell’Udinese calcio, svelato in occasione della presentazione. (riproduzione riservata)