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Dolce&Gabbana: «La moda, come tutto, ha bisogno di radici, di qualità»

Tra i best show dell’uomo della fall-winter 2024/25 su MFF-Magazine For Fashion 118 c’è anche quello della maison di Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Che davanti a Jeff Bezos rilegge il suo Dna tailoring con una virata aristocratica

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Un momento della sfilata Dolce&Gabbana fall-winter 2024/25
Un momento della sfilata Dolce&Gabbana fall-winter 2024/25

Una sonata di pianoforte nella colonna sonora batte come una melodia nella testa, ipnotizza e impone rigore. Con quelle silhouette eleganti e allungate con una base cromatica che nasce dal nero. Si anima così la sfilata Dolce&Gabbana come un inno a una nuova sensibilità estetica. «Una grande attenzione ai tagli e alla qualità che piace ai giovani, le nuove generazioni vogliono essere eleganti», spiegano Domenico Dolce e Stefano Gabbana prima dello show che svela un nuovo set up dello spazio di viale Piave, con una scala centrale al Metropol. Bianco marmoreo e vetro che riflette. Gradino dopo gradino si accende quel mondo di capospalla e sartorialità, spencer corti e grandi coat avvolgenti.

Qualcosa è cambiato, intanto i volti dei DG boys che diventano più cinematografici, vissuti e un po’ misteriosi. Nell’insieme evocano le atmosfere dei film di Luchino Visconti, citano Helmut Berger e il suo incedere dark dietro occhi chiari che freddano. Arrivano jeans, cappotti effetto pelliccia e stivali alti che ricordano certe mise di Rudolf Nureyev fuori dal palcoscenico. «La moda, come tutto, ha bisogno di radici, di qualità», hanno continuato Domenico Dolce e Stefano Gabbana, «non di gadget e di trovate». Meglio ricostruire silhouette come disegnate in uno schizzo, un colpo di mano con la matita per dare enfasi alle linee. Pizzo nero. Bluse di georgette al posto della camicia. Fiocchi che serrano le scollature.

Black inseguito da un bianco celestiale. Poi qualche tocco animalier per l’animo wild. Fiori di tessuto al posto del gros grain sulle scarpe di vernice. Per un inno a una ritrovata eleganza dai tratti cinematografici. Sorpresa in passerella, ma anche in prima fila con la presenza, tra gli altri, di Jeff Bezos, patron di Amazon assieme alla compagna Lauren Sanchez e famiglia. E proprio il figlio di lei è stato scelto come modello della sfilata. «Speriamo che la moda torni di moda», continuano i due designer. «Quando iniziamo una collezione partiamo sempre dalle giacche. Sono la base, vestono, cambiano il corpo e lo esaltano con tagli e proporzioni azzeccate». Un Dna tailoring che appartiene di diritto alla fashion house milanese. Che per lo show sceglie una virata aristocratica. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 24/02/2024 18:00
Ultimo aggiornamento: 24/02/2024 18:00
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