TrendDolce&Gabbana: «A Parigi con la nostra Sicilia»
«Abbiamo deciso di sfilare in Francia, mettendo in luce il Dna e l’italianità del nostro marchio», raccontano a MFF Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che hanno sedotto la Ville lumière tra tulle nero, pizzi, croci e rosari con uno show all’Hôtel de la Marine. Occasione è la mostra «Du coeur à la main», in scena fino al 31 marzo al Grand palais

«La sfida più grande di questo evento? Andare a Parigi da italiani, restando fedeli alla nostra creatività». Domenico Dolce e Stefano Gabbana raccolgono i frutti della loro sfilata nella Ville lumière, un vero debutto per gli stilisti, legato a un’occasione speciale. Fino al 31 marzo, il Grand palais ospiterà «Du coeur à la main: Dolce&Gabbana», edizione francese della mostra «Dal cuore alle mani», andata in scena con grande successo a Palazzo reale a Milano. Un’exhibition che sta avendo altrettanti riscontri positivi tanto che l’apertura del museo è stata anticipata dalle 10 alle 9 dal giovedì alla domenica per permettere a un numero di visitatori di accedervi, considerando i numerosi giorni di sold out.
Didier Fusillier, presidente del Grand palais, ha convinto gli stilisti a celebrare questo evento con una sfilata dell’alta moda a Parigi, offrendo la disponibilità di una location che non era mai stata sfruttata, ovvero le sale al primo piano dell’Hôtel de la Marine in place de la Concorde. Uno show a sorpresa, la sera prima dell’avvio ufficiale delle sfilate della couture, ma al di fuori del calendario ufficiale. «Non volevamo pestare i piedi a nessuno, non volevamo essere arroganti», sottolineano a MFF Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Da qui la scelta di presentare un défilé pensato per essere un omaggio alle radici italiane della casa di moda, in particolare a quella Sicilia che ha da sempre caratterizzato il loro lavoro.

Les siciliennes è infatti il nome di una collezione dominata dal nero con tocchi di rosso passione e oro regale, oltre al bianco di un abito da sposa con cui si chiude la scena tra infiniti metri di tulle e una corona scenografica di tessuto. Accompagnate dalle note di melodie religiose, sfilano donne che incarnano l’anima dell’isola tra seduzione e sacralità. I volti nascosti da velette, i corpi coperti da velli e tessuti ricamati o scoperti da pizzi sensuali. Gli abiti sono lunghi o cortissimi, questi ultimi indossati con reggicalze. Le silhouette sono avvitate o ampie.
Bijoux di ispirazione sacra come rosari portati tra le mani in atto di preghiera o croci incarnano l’estetica che ha reso il marchio famoso nel mondo. In una processione che culmina sul balcone dell’hotel, affacciato in place de la Concorde, con vista sulla Tour Eiffel. È qui che arrivano le modelle e che si schierano per ricevere l’applauso del pubblico, tra cui clienti e amiche della maison come Monica Bellucci, accompagnata da Tim Burton, Carla Bruni, Catherine Deneuve ed Eva Herizogova.
Giudizio. L’aver scelto di sfilare a Parigi restando fedeli alla propria storia premia Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Un approccio discreto, per un una tantum apprezzato dalle clienti del marchio. Mentre le code si infittiscono al Grand palais per scoprire l’abilità dell’artigianato e della sartoria made in Italy. (riproduzione riservata)