TrendDilara firma la post couture alla London fashion week
La stilista Dilara Findikoglu si conferma l’hot name emergente della capitale Brit. Tra abiti bondage e look che sembrano omaggi a Galliano o McQueen, in un cocktail di forte personalità. «La mia è una rivoluzione femminile. È ciò che io come donna vorrei indossare»
La chiesa di St Luke a Shoreditch è assediata da una coda di fashionistas. All’interno, sotto una volta neogotica è buio pesto. Lo show parte con quasi un'ora di ritardo, ma vale la pena di attendere. Perché si tratta del ritorno di Dilara Findikoglu, che si è conquistata i riflettori del fashion system sin dalla sua collezione finale alla Central Saint Martins nel 2015. Lo show si svolge con un passo lento e instabile, più coreografia che camminata.
I look sono opere d’arte, con lavorazioni laser, piume e latex, bondage e costruzioni panier. Ma quando in backstage, nell’abside della chiesa, MFF parla di couture, Dilara si risente: «Non mi sento couture. Tolto lo styling, questi sono i capi che una donna vuole indossare». L'effetto è wow con una varietà difficile da sintetizzare. «Less is never more», dice la creativa. Una cagoule fatta di chiavi di metallo diventa una sorta di elmo. «Le uscite bondage non sono una mortificazione, ma un'esaltazione del corpo femminile».
Due stivali diventano un top che copre i seni. Le camicie bianche sono ritagliate e trasformate in abiti settecenteschi reloaded. Sembra di sentir l'eco di certo John Galliano o Lee McQueen. Ma non citati in modo letterale. L'immaginario religioso, la mitologia, i simboli dell'occulto, i tatuaggi, le questioni sociali, il femminismo, la cultura goth, l'epoca vittoriana, il punk e l'iconografia rock 'n' roll sono reference significative.
Giudizio. Teatrale e fascinosa. Forte e determinata. Femminile e femminista. Inclusiva ed esclusiva. Un nome da tenere a mente. «Tutto Made in Italy, bello…», scherza la stilista di origini turche. Che parla sempre con le forbici in mano e sembra sapere dove vuole andare. (riproduzione riservata)(riproduzione riservata)