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Diesel, con la street art nel Guinness dei primati alla Milano fashion week

Il brand di Renzo Rosso ambienta lo show in una colossale installazione di street art con oltre tre chilometri di tessuto dipinto da circa 7.000 artisti. «Questa è una vera democrazia creativa», racconta lo stilista Glenn Martens. Che sperimenta con bustier e jeans in denim plastificato, abbinati a borse dai volumi round

di Tommaso Palazzi
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Un look Diesel fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Diesel fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)

L’ingresso è mozzafiato. Corpi intrecciati di una scultura colossale sono inguainati da una stoffa riempita di graffiti. Non a caso l’invito è una bomboletta spray, ovviamente Diesel, for successful living. «Questa è la vera democrazia di Diesel», afferma Glenn Martens, direttore creativo del brand fondato da Renzo Rosso. Che prende gusto a entrare nel Guinness world record, dopo averlo già fatto nel 2023 con la più grande scultura gonfiabile. Ora è la volta di 3,2 chilometri di tessuto, decorato da circa 7.000 graffiti artist di tutto il mondo. Il linguaggio del brand, composto di denim, utility, pop, artisanal, è esploso e mescolato, elevando e giocando con gli archetipi e sovvertendo le tradizioni.

Un look Diesel fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Diesel fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)

La sperimentazione è ovunque, come per le giacche, i bustier e i jeans in denim plastificato. È come se i pezzi fossero stati interamente laminati, tagliati solo per le tasche. Il floccato sul tulle è come la traccia dei capi, dando l'impressione di un filo di maglia che aleggia sul corpo. Il tulle è stato tessuto con unjacquard che fa sembrare il denim quasi cancellato, tagliato in un vestito o in un abito senza spalline, o per coprire una giacca e un cappotto argento imbottiti. I bumster jeans di Diesel a vita estremamente bassa rimangono in posizione grazie alla biancheria intima interna regolabile. Sono così estremi da essere indossati solo con un cerotto a misura del torace stampato con un’immagine a grandezza naturale di una camicia, in seguito appiccicato grossolanamente al corpo.

Un look Diesel fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Diesel fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)

Una giacca bouclé dal taglio estremo è abbinata a un basco dello stesso materiale. È indossata con una gonna che sembra tagliata in maniera incredibilmente bassa: viene tenuta ferma da una banda elasticizzata in vita. Questi pezzi dalla vita impossibilmente bassa sono presenti in tutta la sfilata in gonne, pantaloni e jeans, a volte con elastici abbinati, altre volte a contrasto.

«Siamo andati a Jeddah, Delhi, Mumbai, Bangalore, Shanghai, Tokyo, Osaka, Cape Town, Milano, Parigi, Dubai e Las Vegas. Città dove abbiamo coinvolto le scuole di design o i nostri negozi, dando loro dei rotoli di tessuto da decorare con graffiti. In un secondo tempo saranno impiegati per le vetrine dei nostri negozi nel mondo e per i trunk show», ricorda Renzo Rosso, raccontando questo nuovo progetto da Guinness world records. Lo show incalza sul soundtrack elettronico. Gli jacquard in pied-de-poule sono tessuti come se fossero stati stratificati e consumati. È un effetto logorato nell'intreccio che si ritrova nel taglio dei capi, come in un piccolo top a fascia indossato con un basco sopra i pantaloni. In parallelo, i cappotti bouclé vengono logorati in modo da spellarsi, mentre il bouclé viene stampato su Lycra per le camicie e l’elastico in vita che regge una gonna a vita bassa in vero bouclé. Tra gli accesori, debuttano due borse unisex. Gli stivaletti da uomo hanno una suola super-massiccia, mentre le pantofole sono in pied-de-poule logorato. Gli stivali in bouclé con tacco a rocchetto hanno la D sulla punta, mentre i tacchi in denim bouclé o logorato hanno una zeppa stampata abbinata al tessuto. Una capsule collection esclusiva sarà disponibile da domani, con il lavoro di sei graffiti artist internazionali che hanno contribuito a creare il set della sfilata. Per realizzare la collezione, sono stati inviati capi Diesel agli artisti per permettere loro di graffitarli nel proprio stile personale. Il front row è ricco. Solo per l’Italia ci sono Ghali, Miriam Leone e Tony Effe, così come Achille Lauro e Melissa Satta. Tutti sono rapiti dai graffiti. Sono i fratelli dei tatuaggi? «Potrebbero essere. Io ci vedo la stessa grinta», risponde Lazza a MFF. All’uscita dallo show molti hanno già una shopping list.

Giudizio. Lo show è pieno di creatività. Ricco di dettagli da vedere e rivedere, pensare e ripensare. Quasi tutti i modelli hanno occhi con lenti da zombie.Il make up di alcuni evoca Joker con vernice spruzzata come uno smile sul viso. Ipnotico è il soundtrack che mescola e remixa uno dei più celebri concerti barocchi per flauto, in una sorta di distonia memorabile. I look sono una denim e street couture, che gioca su texture e silhouette. Alcune borse potrebbero figurare in The substance, per quanto sono iconici. Glenn Martens strikes back. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 26/02/2025 15:07
Ultimo aggiornamento: 26/02/2025 19:58
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