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Demna and the new house of Gucci

Svelato The tiger, il film con Demi Moore ed Edward Norton che ha segnato il debutto ufficiale della collezione La famiglia, da domani in vendita in dieci negozi al mondo In sala ci sono Luca de Meo con Pinault e l’attrice hollywoodiana. «Abbiamo presentato qui a Milano perché il marchio è italiano. Amo questa città», ha spiegato a MFF il creativo

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Demi Moore in The tiger per la spring-summer 2026 di Gucci (courtesy Gucci)
Demi Moore in The tiger per la spring-summer 2026 di Gucci (courtesy Gucci)

«Cosa faresti se fossi in una stanza con una tigre?». Demi Moore sussurra a Edward Norton: «Perché dovrei essere in quella stanza?». Lui la fredda: «Già ci sei». È un botta-riposta che fa tenere il fiato sospeso quello tra due dei protagonisti di The tiger, lo short movie con cui Gucci ha svelato la prima prova di Demna alla guida creativa della doppia G, in vista della sfilata di febbraio. E in effetti l’attesa era spasmodica, frenetica come un trailer cinematografico. La nomina di Demna per salvare le sorti creative di Gucci. La prima collezione in un rush di due mesi. L’arrivo di Luca de Meo alla guida di tutta Kering. Francesca Bellettini al posto di Stefano Cantino come ceo della maison toscana proprio nei giorni scorsi. I look svelati a sorpresa lunedì, con La famiglia, raccolta dei primi archetipi del Demna pensiero che ripescano tra citazioni a Tom Ford, tocchi di Alessandro Michele e ricordi del suo momento da Balenciaga. A Palazzo Mezzanotte si svela la première della pellicola di Spike Jonze e Halina Reijn, rispettivamente premio Oscar lui e lei che ha scritto, diretto e prodotto il thriller erotico Babygirl con Nicole Kidman. Ma anche qui un cast hollywoodiano non manca, svelando nomi come Ed Harris, Elliot Page, Keke Palmer, Alia Shawkat, Julianne Nicholson, Ronny Chieng, Kendall Jenner e Alex Consani, oltre ai volti di Edward Norton e Demi Moore, fresca fresca del successo conclamato di The substance. E della pellicola di Coralie Fargeat tornano delle tensioni visive e qualche riflessione sulla donna. «Abbiamo presentato qui a Milano perché il marchio è italiano. Amo questa città», ha spiegato a MFF Demna. La storia di The tiger vede come protagonista Barbara Gucci, head of Gucci international e chairman of California, che nel giorno del suo compleanno accoglie i figli e un ospite d’eccezione presso la residenza di famiglia. Dietro un’apparenza impeccabile, Barbara si divide tra mille ruoli: garante della reputazione aziendale, perfetta padrona di casa attenta a impressionare l’ospite d’onore e madre presente, il tutto cercando disperatamente di tenere la situazione sotto controllo. Quando la serata prende una piega inaspettata, la meticolosa facciata si incrina e minaccia di crollare, spingendo la famiglia a cercare un nuovo equilibrio. The new House of Gucci, si potrebbe dire citando il film con Lady Gaga nei panni di Patrizia Reggiani ma la saga questa volta è stata girata a Los Angeles durante l’estate. Tra i protagonisti ci sono ovviamente gli abiti, la collezione Gucci: La famiglia spring-summer 2026 che andranno in vendita in formula see now buy now da domani fino al 12 ottobre in dieci negozi monomarca al mondo, tra Beijing e Beverly Hills, Londra, Milano e Parigi, Seoul, Shanghai e Singapore, Tokyo e New York. Le vetrine oscurate dei negozi in questi giorni promettono un allestimento con un marrone scuro e simboli come il crest, che era anche nella collanina dell’invito alla proiezione. E in effetti i codici della maison ritornano in tutte le proposte che ha immaginato Demna per definire la sua Gucciness, raccontata nel lookbook dalle foto incasellate nella grafica con una parola in italiano. Figo, la Contessa, bastardo, sciura, direttore sono alcuni dei personaggi indicati come carte di un gioco da tavola. Un ironico omaggio all’Italia che non è stato del tutto amatissimo dai social. Forse un po’ troppo cliché da e per stranieri alla The white lotus, se si torna sul mondo dei registi e delle pellicole. Ma intanto parla la collezione. Pellicce che ricordano Sophia Loren, cappottini rossi sixties, abiti da diva con strascico, completi con GG all over per le vere modaiole. Eccentrici e ricercati per soddisfare i Demna needs in termini estetici.

Giudizio. Tre atti, un inizio potente e multisfaccetato: le foto, il film, il reale con l’ingresso nei negozi. Gli abiti entrano in un trittico di dimensioni in maniera rapida e veloce, come a voler parlare subito diversi linguaggi e dare un colpo di spugna. La collezione ha una base solida, Gucci torna a brillare, la presentazione riflette quel talento moderno cui Demna ha abituato il suo pubblico. A questo punto, super attesa per lo show. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/09/2025 19:43
Ultimo aggiornamento: 21/10/2025 10:20
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