TrendDavid Koma rilegge il balletto con il suo debutto nel menswear
«Se la donna è pura immaginazione, con l’uomo si è trattato di trovare un equilibrio tra il glamour e la normalità della vita reale», spiega lo stilista a MFF
«We’ll see», vedremo. Così David Koma commenta i rumors che lo danno come possibile successore di Walter Chiapponi alla direzione creativa di Blumarine. Lo stilista di origini georgiane è volato a Milano da Londra, dove fa base e continua a sfilare con la donna, per il debutto con l’uomo del suo brand omonimo.
«Il menswear non era mai stato nei miei pensieri», spiega Koma a MFF, «ma un paio di anni fa, immaginando l’evoluzione del brand, ho desiderato che i miei amici maschi potessero vestirsi con i miei capi ed è da lì che è cominciato tutto». Il designer, tra i nomi di punta della London fashion week, aggiunge che il progetto gli permetterà di «esplorare nuovi territori», anche se gli ci vorranno «almeno tre stagioni per capire davvero quale sia il tipo di cliente a cui vuole rivolgersi».
Intanto, l’ispirazione dal mondo della danza, che aveva caratterizzato una recente prova della donna, contamina anche questo esordio, che ha nel balletto contemporaneo di Jirí Kylián, Sarabande, il suo punto di partenza. La collezione procede per giustapposizioni, che echeggiano la forza ma anche la delicatezza dell’arte della danza.
Il tailoring in bouclé di lana è impreziosito da dettagli simili a giarrettiere, i capi in pelle sono proposti in nappa o con pesanti distress, mentre piume e cristalli, come rubati dal backstage di un teatro, sono bilanciati da elementi casual in jersey.
«Se la donna è pura immaginazione, con l’uomo si è trattato di trovare un equilibrio tra alto e basso, on-stage e off-stage, tra il glamour high-end e la normalità della vita reale», prosegue Koma. Per ora, la distribuzione della linea maschile si appoggerà a quella della donna, ma l’obiettivo è di espandere la rete con partner dedicati. (riproduzione riservata)