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Daniel Lee cambia sound a Burberry

Il creativo cita i Black Sabbath e ambienta lo show a Kensington gardens. Di fronte a un parterre che va da Elton John a Jack Draper svela un new vibe per il brand Uk. E conferma la svolta data dal ceo Schulman

di Tommaso Palazzi (Londra)
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Un look Burberry primavera-estate 2026 (courtesy Burberry)
Un look Burberry primavera-estate 2026 (courtesy Burberry)

Daniel Lee riporta Burberry a Perks field, nel cuore di Kensington gardens, e costruisce una scena che sembra una Glastonbury privata. La tensostruttura color gabardine, piantata su terra battuta come un’arena da festival, accoglie ospiti e modelli tra cubi di seduta color terra e cieli dipinti. È la quarta volta che la maison torna in questo angolo esclusivo di Londra, ma stavolta l’energia è diversa, più vissuta, più rock, più musicale.

Anche il front row sembra una line-up da headliner, Elton John in sciarpa rossa, in omaggio al suo stesso glam, Jason Statham con accento da action hero e il giovane tennista Jack Draper con look impeccabile. Tutti osservano i modelli avanzare come in un concerto, accompagnati dalle note dei Black Sabbath selezionate da Benji B. Il direttore creativo pesca nell’immaginario dei concerti all’aperto e dei festival estivi inglesi per orchestrare una collezione che è insieme remix e un tributo al loro leader Ozzy Osbourne, scomparso lo scorso luglio. «Music is about self-expression», dice Lee, e qui si traduce in silhouette affilate, crochet minuzioso e laser cut che trasforma il cuoio in pizzi. Le giacche tre bottoni in lana e denim e le camicie pinstripe con cravatte in twill di seta riportano invece il focus sulla sartoria, a cui Lee aggiunge un piglio urbano, quasi da backstage. Ai piedi, i nuovi Baez sandals, il boot Tone e il Ledger ispirato all’equitazione.

Le borse sono catchy, una delle specialità di Lee. Il direttore creativo Daniel Lee ha raccontato un’Inghilterra che mescola sottoculture anni Sessanta e atmosfere Mod. Un racconto che lega la tradizione Burberry a una visione contemporanea e quasi street. Uno show, come sempre, monumentale. Che dietro le quinte ha un contraltare nel lavoro che sta portando avanti il nuovo ceo Joshua Schulman. Arrivato nell’estate del 2024 con un passato da Coach, Schulman ha impostato una strategia che punta all’essenza del marchio: outerwear, heritage e una politica di prezzo più accessibile.

In controtendenza rispetto a molti competitor che hanno scelto la strada dei rialzi post-Covid, Burberry ha abbassato i prezzi di alcune categorie, come la piccola pelletteria, con l’obiettivo di riportare il brand più vicino al suo pubblico storico e attrarre nuove fasce di consumatori. Una mossa che si è rivelata cruciale per riattivare le vendite e ridare slancio al marchio. Confermata dal nuovo concept retail, lo Scarf bar, il primo dei quali ha aperto nell'immenso flagship store di Burberry in Regent street. Prima dello show, MFF intercetta anche Schulman, che si schermisce, sorridendo: «Abbiamo ancora tanto lavoro da fare». Una frase che sembra il basso di un brano rock, ma che segna la direzione del nuovo corso.

Giudizio. La sfilata è molto più di una collezione. È un segnale chiaro di dove il brand sta andando. Daniel Lee trova una via nuova nel segno del waterfproof revisited. Gli archetipi Burberry, trench, tailoring, check, diventano sample da campionare: mini abiti in chainmail, slip dress a blocchi di colore, bootcut cropped e raincoat intrecciati di cotone e rafia. Tutti temi che parlano chiaramente di britshness e che raccontano di una musica cambiata. L’aria cozy in backstage lo conferma. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/09/2025 19:10
Ultimo aggiornamento: 24/09/2025 12:36
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