TrendUndercover, straordinario ordinario
Il regista di «Perfect days» dipinge la vita di una donna che lavora per il marchio di Jun Takahashi. Recitando la bellezza del quotidiano, mentre sfila la sorpresa dell’inatteso tra look uniti come jumpsuit e innesti sugli archetipi

«Come sempre, si alza appena prima che suoni la sveglia». Ha 40 anni, single, è madre di uno, lavora. A raccontare la vita di una donna, quella di Undercover, è la voce di Wim Wenders. Che scrive e recita Watching a working woman nel silenzio assordante di una sala gremita come rettangolo di cemento e luce tersa. Yohji Yamamoto ha voluto il regista in passerella, lo scorso gennaio, per la sua prova uomo.
E ora Jun Takahashi, che come Yamamoto porta ogni stagione il Giappone a Parigi, ha chiamato Wenders. D’altronde la sua pellicola Perfect days, ambientata a Shibuya, sceneggiata con Takuma Takasaki e oggi candidata agli Oscar come migliore film straniero, ha trovato il successo mentre fa una richiesta non facile allo spettatore. Quella di guardare la routine di Hirayama, dalle poche battute, che ogni giorno ripete abitudini piccole come rituali quieti e sereni, prima di andare a pulire i bagni pubblici di The Tokyo toilet.
Qualcosa succede e spunta dal passato e fa ipotizzare di una vita precedente e diversa. Così accade da Undercover, dove sfila la trasposizione femminile del personaggio interpretato da Koji Yakusho. Tra look uniti come jumpsuit e innesti sugli archetipi del guardaroba che diventano altro.
Giudizio. Uno straordinario ordinario riecheggia sulla pedana di Undercover. Niente di più perfetto. (riproduzione riservata)