TrendCreature riemerse con Avavav
Fumo bianco, un tappeto di prato e terra, e di sottofondo una musica cerimoniale. Beate Karlsson porta in scena un rito, quello di una mano che viene partorita dalle profondità, e con lei tutti i corpi. Torna la co-lab con Adidas, che veste gli zombie resi bon ton da fiocchi in raso
Avavav partorisce le sue creature dalla terra. Le luci sono soffuse, la passerella è un tappeto di prato, del fumo bianco esce dagli angoli della sale. Un faro si accende, e punta una montagnetta di terra. Poco dopo le prime note di una musica cerimoniale. Gli ospiti sono incantati, dal suolo emerge una mano, poi l’altra, e poco dopo tutto il corpo. I modelli si aggrappano dove possono per raggiungere il catwalk, dove il ritmo si fa più insistente, la musica cambia, i suoni diventano techno. La camminata va a tempo, è più una corsa, per scappare dall’hole, che è anche il nome della collezione, che per troppo tempo li ha tenuti prigionieri.
Torna la co-lab con Adidas, dal simbolico tracksuit rosso d’ispirazione calcistica, ai guantoni da portiere e protezioni da football americano. I capi sono impolverati, terrosi, la maglieria bucata e il trucco sbavato. Mani di scheletro fuoriescono dalle maniche delle felpe, e fiocchi neri bon-ton decorano borse, capelli, e diventano dei veri e propri top.
Giudizio. Il liceale in divisa, la maestra, l’atleta, una donna incinta, la sposa cadavere. Queste le figure portate in scena dalla designer Beate Karlsson che, alla fine dello show, segue le sue creature e riemerge con loro dall’oltretomba. (riproduzione riservata)