TrendCon Richard Quinn nella sfera di neve
Alla Royal horticultural society, il designer ricrea una strada imbiancata. Tra look dai touch couture con silhouette new look e ricami di perle e glitter
Una fila di invitati si inzuppa per bene salendo i pochi gradini d’ingresso alla Royal Horticultural society. Welcome to London … ma nessuno si lamenta e la fila British tiene. Dentro il mood è sognante, una strada innevata con tanto di lampioni verso un ingresso con colonne dall’insegna Richard Quinn. Sembra di essere in una sfera di neve: basta agitarla per far nevicare… e dal primo look, infatti, nevica. Il designer non parla in backstage, ma il tema è chiaro. Couture, opulenza, sogno. La prima uscita è sotto una nevicata e setta il mood con un gown di velluto black e grande fiore bianco sulla vita.
I look si susseguono e sono tutti per la sera o la gran sera: incrostazioni di paillettes, pizzi, ricami. Spunta un abito rosso, l’unico. Un’ode alle stelle del cinema come Grace Kelly e Audrey Hepburn, i modelli avevano più di un glamour da vecchia Hollywood. Tra gli altri look spiccano un abito floreale con mantello, un abito nero impreziosito da fiocchi di cristallo e, naturalmente, la collezione sposa: un mini wedding gown impreziosito da piume è stato un punto di forza. I look rimandano, forse troppo, ai grandi del passato, da Valentino Garavani a Christian Dior e Hubert de Givenchy, così anche le modelle, con Penelope Tree, 75 anni, salita alla ribalta durante gli anni Sessanta a Londra. In prima fila, un mix di celeb, olimpionici e royalty: Lady Eliza e Lady Amelia Spencer, Keely Hodgkinson, Anais Galagher. Il brano Always on my mind dei Pet shop boys chiude lo show.
Giudizio. Il sogno c’è e la fascinazione per le lavorazioni. Da qualche stagione il brivido per la novità è forse meno presente. (riproduzione riservata)