TrendCon Mugler nella selva dei fiori dark
La griffe dà vita a una rivoluzione antiromantica, trasformando petali e steli in corsetti e in abiti taglienti. In scena un look in co-lab con Baccarat
Che il fiore sia uno dei temi più esplorati per la primavera è evidente anche dalle ultime sfilate parigine. Ma il simbolo del romanticismo è protagonista di una rivoluzione antiromantica in casa Mugler. Per celebrare il 50° anniversario del marchio di Puig, Casey Cadwallader lo trasforma rendendolo affilato e feroce. Steli, petali ondulati e foglie diventano corsetti e bustier dalle silhouette scolpite che sfilano quasi a ridosso del pubblico nelle sale del teatro Le trianon.
Il fiore si fa architettura stessa del corpo, cosparso da gocce d’acqua o intrappolato in reti da pesca deformate per esplorare giardini urbani e campestri. Una collaborazione con Baccarat dà vita a un abito di sole gocce di cristallo abbaglianti, intrecciate con filettature trasparenti, sovrastato da un trench trasparente.
Petali e boccioli fioriscono attraverso jacquard di velluto dipinti a mano, mentre il tailoring è preciso e affilato per definire curve sui fianchi e scollature. Le linee geometriche riecheggiano sulle parrucche, realizzate dall’artista di capelli Zhou Xue Ming, che incorniciano il viso e completano questa idea di seduzione misteriosa.
Giudizio. Casey Cadwallader ama provocare con Mugler. Lo show più intimo e in un salone parigino tradizionale toglie un po’ di spettacolarità rispetto alle passate stagioni. Ma le clienti del marchio sapranno ugualmente apprezzare lo spirito graffiante della collezione. (riproduzione riservata)