TrendChloé tra folklore e riferimenti ai 70s
Brooke Shields, guest in front row, è stata ispirazione per Chemena Kamali. Che fa sfilare maxi abiti di mousseline, cappotti plaid e pellicciotti hippie

«Sono sul moodboard, è incredibile non lo sapevo. Me lo devo portare a casa!». Brooke Shields nel backstage della sfilata di Chloé non nasconde l’emozione di vedere le foto di frame che la ritraggono in film storici come Pretty baby. Del resto, l’attrice icona di generazioni è stata una vera musa di stagione per Chemena Kamali, che intorno alla sua estetica fresca e libera ha costruito la collezione per la maison di Richemont. Hippie, tribale e folk. Disegnata attorno alle silhouette ampie di abiti galleggianti sul corpo che offrono un senso di protezione. Ben 25 metri di mousseline solo per una gonna portata con un ampio blazer e 45 per un abito, grafico nelle forme ma libero nel movimento.

«È una sensazione, una riflessione su quello che sta succedendo. Ho pensato all’umanità, alla bellezza legata all’imperfezione», spiega la designer. Che porta in scena ampi cappotti plaid profilati da frange, giacche maschili con pantaloni slim infilati in cuissardes doppiati di montone e gown di pizzo candido. In una fioritura di accessori come le lunghe collane dorate, gli occhiali da sole circolari à la John Lennon e le immancabili borse.
Giudizio. L’esprit Chloé torna in questa collezione evocando l’epoca storica in cui la maison fiorì consacrando lo stile boho chic. Tra gli applausi di fan come Oprah Winfrey e Dree Hemingway. (riproduzione riservata)
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