TrendL’esprit di Chloé
«Volevo replicare la sensazione di quando, 20 anni fa, ho varcato per la prima volta la soglia della maison, innamorandomi dello spirito di questa donna», racconta Chemena Kamali, al debutto creativo del marchio di Richemont. In scena abiti fluidi, tra balze, trasparenze e cool accessories

Georgia May Jagger e Jerry Hall, Pat e Anna Cleveland, Sienna Miller e Lia Kebede. Il debutto di Chemena Kamali da Chloé è uno degli hot ticket della Paris fashion week e il parterre di vip e amiche della maison presenti lo dimostra.
Abbandonata la location sulla Senna delle ultime stagioni lo show del marchio di Richemont si sposta in un building under construction dove hanno sfilato diversi brand nelle passate stagioni che viene però ammorbidito da moquette chiara a terra e sulle sedute per accogliere il nuovo inizio. Che ha il sapore di un ritorno alle origini per la designer tedesca, classe 1981, dato che proprio da Chloé iniziò la sua carriera nella moda vent’anni fa.

«Questa collezione nasce da un legame molto personale e profondo con una maison che amo, con uno spirito e un’idea di femminilità a cui mi sento particolarmente connessa», spiega Kamali. «Volevo replicare la sensazione che ho provato quando ho varcato per la prima volta questa soglia, innamorandomi dello spirito della donna Chloé. Voglio sentire di nuovo la sua presenza, il suo battito, la sua bellezza naturale, il suo senso di libertà e l’energia di quella ragazza».

Una femme che inizia il suo viaggio dalla fine degli anni 70, il periodo iconico della fondatrice Gaby Aghion, con i capelli mossi dal vento e coroncine posate sulla testa. Evocando quel senso di libertà che permeava lo spirito della maison, incarnato sulla passerella di debutto da abiti fluidi di chiffon percorsi da balze e portati con alti stivali, tra trasparenze sensuali e silhouette cortissime o lunghissime, furry coats giganti e cappotti effetto plaid. Perché la donna della maison abbraccia anche un’idea di sensualità spontanea, non costruita e mai urlata, che passa attraverso effetti see through di pizzi seducenti su canotte indossate con un jeans o per abiti impreziositi da cinture dorate con la scritta Chloé. La pelle nera delle piccole mantelle e delle cappe lucide è un richiamo costante a quel daywear tanto caro all’idea di ready to wear della fondatrice.
«Ho voluto onorare lo spirito lungimirante di cui Gaby Aghion è stata pioniera quando ha creato il marchio più di 70 anni fa. Voleva liberare le donne e dare loro il potere di osare», ha proseguito Kamali. «La fluidità, il movimento della silhouette Chloé sono sinonimo di questa libertà». L’estetica di stagione è completata da accessori funny come borse profilate di banane metalliche, maxi sacche subito instagrammabili e vistosi bijoux dorati.
Giudizio. Lo show di debutto di Chemena Kamali incarna fedelmente ciò che ci si aspetta di vedere da Chloé. Un’estetica fresca, resa contemporanea dallo styling e da accessori cool. Tutto fa pensare a un ottimo inizio per questo nuovo corso. (riproduzione riservata)