TrendCasablanca goes to La
È come una Venere degli stracci, ma senza Venere, il cumulo di vestiti che minaccia gli ospiti, accogliendoli fuori dal basement del centro commerciale Montparnasse Rive Gauche per la nuova prova della Vetements di Guram Gvasalia. Che infatti segna il countdown su Instagram, scrivendo: «Clean up the mess». Chissà cosa avrà in mente. Gli invitati riflettono bene se non lo spirito del tempo, almeno quello intimidatorio della cerchia del creativo.
Enormi i jeans, larger-than-life le giacche da moto, seconda pelle gli abiti trasparenti di provocazioni imposte, volti nascosti da visiere calate e passamontagna. Quasi a volersi proteggere da qualcosa, di certo per negarsi non ai fotografi ma al circuito chiuso di telecamere che si aggrappa alle colonne del seminterrato. Tra nubi di fumo, si riconoscono i volti noti come Michèle Lamy, Bella Thorne, Georgina Rodríguez, J Balvin, il chitarrista dei Måneskin Thomas Raggi, Sita Abellán. I modelli scendono dalle scale mobili. Celebrity tra gli ospiti, vip in pedana. La passerella è infatti aperta dal rapper Travis Scott, segue Gigi Hadid in un micro abito di nastro adesivo targato Dhl, con cui il brand torna a collaborare giocando a un gioco tutto familiare di proprietà (e appropriazione) intellettuale.
Il fratello Demna, alla guida stilistica di Balenciaga e co-fondatore dal Vetements che ha lasciato qualche anno fa, di tape ne sa qualcosa. Un omaggio? Forse. Un dispetto? Probabile. Sul catwalk anche Heidi Klum e Marcia Cross. Sfilano i feticci Vetements, il lettering «Polizei» stampato, le tute da moto, guanti inclusi, i pantaloni extra-large abbassati tanto da far vedere l’underwear. Quindi più slipdress tagliati e riassemblati in un’unica uscita. Spalloni rinforzati e prepotenti che deformano il corpo rendendolo aggressivo.
Squarci come bruciature che trapassano ogni strato di un completo sartoriale. Un vestito da una coperta trapuntata. C’è persino una modella in dolce attesa e una sposa che corre verso dove non si sa, tra gli hackeraggi e assemblaggi, a volte sabotaggi, di Vetements. I cartellini dei capi nuovi si portano in bella vista, anche qui ci si domanda a chi dei due Gvasalia spetti l’onore della parternità della trovata. Ma forse le idee non hanno padrone e infatti viaggiano libere. Sempre.
Giudizio. «Pulire il disordine» rimane ancora un messaggio da decifrare. Di certo, la Vetements di Guram Gvasalia conosce come creare scompiglio tra gli ospiti. Con qualche mirato wow effect ogni stagione. (riproduzione riservata)