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California dreamin’ per Zegna che sfila a Los Angeles tra le star di Hollywood

La fashion house festeggia dieci anni di intesa con il suo stilista Alessandro Sartori e sceglie come passerella il Malibù pier in un’atmosfera da film tra surfisti e stelle del cinema come i premi Oscar Rami Malek e Mahershala Ali. E dopo lo show, si aprono le porte del concept club Villa nello storico Chateau Marmont per offrire un servizio couture

di Stefano Roncato (Los Angeles)
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Un momento dello show di Zegna spring-summer 2027 (ph Stefano Roncato)
Un momento dello show di Zegna spring-summer 2027 (ph Stefano Roncato)

Una sensazione California dreamin’ ma con l’Italian chic di Zegna. Mentre si arriva in macchina su quella highway che costeggia il mare, il paesaggio racconta ancora di una grande sofferenza dopo i terribili incendi che hanno divorato queste zone. Le colline spelate, le fondamenta sopravvissute delle palafitte lungo la spiaggia, gli alberi anneriti dal fumo, le case di legno in ricostruzione che hanno sofferto. E poi un’immagine da film, le grandi onde che vengono cavalcate da tribù di surfisti che rimangono in acqua per ore ad aspettare la perfect wave. E il pontile di legno del Malibù pier per completare quella la scenografia che ha scelto Zegna per presentare la sua collezione primavera-estate 2027.

La maison ha scelto uno dei paesaggi costieri più noti della California e attraverso il sostegno ai California state parks, ribadisce il suo impegno alla salvaguardia dei territori pubblici, portando avanti una visione espressa per la prima volta oltre un secolo fa con la creazione dell’Oasi Zegna. E quel luogo diventa un punto d’incontro con la creatività made in Italy. «Ho voluto esprimere la nostra idea dell’estate», ha spiegato a MFF Alessandro Sartori, mente creativa di Zegna, «la nostra visione dell’abbigliamento per il tempo libero come qualcosa che nasce da un atteggiamento colto, da uno sguardo raffinato e profondamente italiano. C’è qualcosa di squisitamente nostro in ciò che abbiamo realizzato questa stagione, con un’apertura che appare cosmopolita, anziché orgogliosamente o rigidamente ancorata al contesto locale. L’urgenza di sperimentare, che per Zegna riguarda tanto le forme quanto i materiali, continua a spingerci in avanti».

Una proposta Zegna spring-summer 2027 (ph Filippo Fior, courtesy Zegna)
Una proposta Zegna spring-summer 2027 (ph Filippo Fior, courtesy Zegna)

La silhouette è verticale e sciolta, ampia o leggermente affusolata, sempre fluida, con linee che accarezzano delicatamente il corpo. Gli abiti rigati sono indossati con camicie coordinate, espandendo il concetto di color block. Le shirt hanno un taglio squadrato o soft e sono realizzate in nappa, nabuk, coccodrillo o seta, indossate con bermuda sartoriali, incarnando la naturale rilassatezza dello stile da villeggiatura, tema-chiave che guida la stagione per il marchio. Un mood che ha sfilato davanti a un parterre hollywoodiano, con i premi Oscar Mahershala Ali e Rami Malek accanto a star come Stellan Skarsgård, Roman Coppola, Paul Dano e Gael Garcia Bernal. Ad accorgliere i 500 ospiti c’erano Gildo Zegna, executive chairman del gruppo, insieme alla moglie Elena con Edoardo e Angelo Zegna, entrambi co-ceo del brand Zegna. E subito dopo lo show, una cena e un party esclusivo allo Chateau Marmont, dove è stata ricreata Villa Zegna, il temporary private club accessibile solo su invito, creato per ospitare esperienze immersive e incontri culturali.

Un look Zegna spring-summer 2027 (ph Filippo Fior, courtesy Zegna)
Un look Zegna spring-summer 2027 (ph Filippo Fior, courtesy Zegna)

Giudizio. Respirare aria sempre diversa fa bene a Zegna. Portare quel messaggio di bellezza sofisticata e ricercata che non supera mai la linea è interessante. Ma soprattutto vince quel lavoro di team che unisce due elementi, la sfilata in un punto iconico con Villa Zegna, quel lifestyle concept che permette far apprezzare al meglio la ricerca che si cela in ogni capo. Non basta uno sguardo nello show, meglio toccare con mano quel gran lavoro che Alessandro Sartori sta facendo. Aggiorna i codici vestimentari nelle forme e le esalta recuperando fiori all’occhiello del know-how. Oggi si raccolgono i frutti di questa intesa tra la maison e lo stilista, giunta alla boa dei dieci anni. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/06/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 08/06/2026 19:00
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