TrendBurberry e la notte al Tower bridge
«Sono abiti pensati per uscire la sera», racconta in backstage il creativo Daniel Lee. Perfetti per un gala o un nightclub, sfilano sotto una colossale maquette del ponte londinese. Per un cast che va da Romeo Beckham a Edie Campbell, con Kate Moss in front row. «La prima uscita è un trench, scelto per celebrare i nostri 170 anni»
I paparazzi restano appostati fino all’ultimo, obiettivi puntati sull’arrivo di Kate Moss. Che è l’ultima a sedersi in mezzo alla paserella, accanto alla figlia Lila. Il parterre è un mosaico di star britanniche e volti globali, stretti tra transenne, flash e un vento che sa di Tamigi. La location infatti è l’Old Billingsgate, storico edificio vittoriano affacciato sul fiume, che per tutto l’Ottocento fu il più grande mercato del pesce del mondo. Fuori, il Tower bridge, imponente, fa da quinta teatrale all’arrivo delle celebrity. Tra queste Stellan Skarsgård, Lily-Rose Depp e Curtis Jones. Dentro, una colossale maquette dello stesso ponte troneggia al centro delle quattro file di passerella. «Sono abiti pensati per uscire la sera», racconta in backstage Daniel Lee.
Lee racconta, assediato dai giornalisti, di aver iniziato a disegnare a novembre, in settimane di piogge insistenti, «vivendo quasi sempre al buio». È lì che ha maturato l’idea di creare «abiti che abbiano senso», capi con una funzione precisa: uscire, farsi vedere, abitare la notte londinese. Possono andare bene per una première cinematografica, per un gala di beneficenza o per un nightclub. E poi c’è l’ossessione di Lee per il Tower bridge, che risale agli anni in cui viveva a Whitechapel. «Quando mi prendeva la nostalgia scendevo al fiume. Guardare il ponte mi faceva sentire meglio. È un emblema incredibile, così bello».
Il ponte entra persino nell’invito: una mappa d’archivio di Londra su cui Lee evidenzia il Tower bridge. Diventa motivo stampato su parka, trench da spia e su quelli che il designer definisce «trench crossover», da indossare di giorno e di sera. Dettaglio curioso: sul catwalk compaiono finte pozzanghere in resina, specchi lucidi che riflettono luci e silhouette, evocando piogge improvvise e marciapiedi bagnati. Un realismo artificiale, perfettamente british. In passerella sfilano Rosie Huntington-Whiteley, Edie Campbell e Romeo Beckham. Il fulcro resta il capo simbolo. «La prima uscita è un trench, scelto per celebrare i nostri 170 anni», spiega Lee. L’apertura è una versione off white con ruches in taffetà tecnico, più femminile, più teatrale. Il trench ritorna poi in check scintillanti, in varianti leggere, con proporzioni alleggerite e un’attitudine più urbana. La silhouette si affranca dalle fughe rurali delle stagioni precedenti e abbraccia la città.
Giudizio. A view from the bridge è il titolo di uno dei drammi più forti di Arthur Miller. Dal ponte di Daniel Lee arriva una dichiarazione potente, forse la sua migliore prova per Burberry. L’innovazione passa anche dai materiali, come lo shearling che diventa base per effetti pelliccia che evocano volpe, visone, cavallino. Sotto il ponte, reale e scenografico, Burberry celebra i suoi 170 anni guardando avanti, tra memoria e club culture. (riproduzione riservata)
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