skin track
Trend

Brunello Cucinelli: «Oggi servono giovani con una visione rivoluzionaria»

Forte di un semestre a +10,2%, l’imprenditore umbro guarda al futuro con positività investendo nella formazione artigiana. «Il 65% delle collezioni è fatto a mano», racconta, in attesa dell’evento del 4 dicembre a Cinecittà per svelare il film di Giuseppe Tornatore a lui dedicato. In scena una collezione ispirata ai quattro elementi naturali

Leggi dopo
tempo di lettura
Un look Brunello Cucinelli s-s 2026 (courtesy Cucinelli)
Un look Brunello Cucinelli s-s 2026 (courtesy Cucinelli)

Sostenere il lavoro artigiano promuovendo la formazione delle giovani generazioni e guardare all’oggi con positività nell’ottica di costruire un futuro migliore. Brunello Cucinelli è positivo sul momento presente e anche sul domani nel raccontare la collezione primavera-estate 2026, forte di ricavi semestrali per 684,1 milioni (+10,2%) e profitti saliti a 76,7 milioni di euro. Sarà che il suo marchio continua a performare positivamente, sarà che gli ordini sono già in casa con riscontri favorevoli, sarà che le sue due figlie, Camilla e Carolina, hanno ricevuto il riconoscimento del Chi è chi per il legame generazionale. Fatto sta che la settimana della moda per l’imprenditore umbro si è aperta in positivo, nell’attesa trepidante per la proiezione, a Cinecittà il 4 dicembre, del film Brunello, il visionario garbato, che Giuseppe Tornatore gli ha dedicato. «Quando l’ho visto, ho pianto», ammette Cucinelli, che però non vuole svelare nulla sul progetto.

L’attenzione ora va su una collezione che ci invita a una connessione con le origini, per avvicinarsi agli elementi naturali nei colori e nelle fibre. C’è l’aria che traspira dalle lavorazioni aperte della maglieria, delle organze leggere, del pizzo con vuoti che predominano sui pieni. C’è l’acqua che cambia forma senza cambiare essenza, dando vita a silhouette nuove che danno forte appeal al look tra camicie dalle forme couture, strutture dei fondali marini evocate dai ricami, paillette sfaccettate che riflettono la luce come filtrate dall’acqua. C’è il fuoco nei colori intensi con red lava, flame orange, rabarbaro e gelso. C’è la terra nella matericità, tra tweed estivi, macro-chevron, tessuti agugliati e dettagli materici che aggiungono tridimensionalità alle nuance.

Le proposte legate alla linea Opera sono, ad esempio, un’esaltazione del saper fare con pezzi fatti a mano e che richiedono più di 60 ore di lavoro tra abiti e top di scaglie di paillette a mimare la livrea di un pesce. «Quasi il 65% di nostri capi uomo e donna sono fatti a mano, per questo è indispensabile investire sul saper fare che credo sia un grandissimo valore per l’Italia che non perderemo sicuramente», ha sottolineato Cucinelli, aggiungendo: «Abbiamo tutti gli ordini in casa. Svolgiamo il 40% di lavoro con i multibrand, questo ci piace perché vuol dire che l’hanno giudicata bene. Il mondo sta attraversando una fase delicata ma sono convinto che da qui ripartirà una rivoluzione culturale umanistica. Come dimostrato dal successo della nostra settimana della custodia a Perugia. C’è una bella e sana presa di coscienza». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 24/09/2025 19:21
Ultimo aggiornamento: 24/09/2025 19:38
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso