TrendBalenciaga work in progress
Demna mescola le silhouette del fondatore alla sua estetica, costruita in dieci anni di lavoro nella moda. Tra abiti frutto del riutilizzo di capi del guardaroba, come gown di lingerie riassemblata, top che nascono da un pantalone e bande di scotch ad avvolgere il corpo
Una video box. Schermi pixellati avvolgono la passerella di Balenciaga. Descrivono paesaggi digitali che partono dalla natura per sfociare nell'overload dei contenuti di TikTok. Un richiamo a quei cellulari stretti tra le mani o appesi a un bracciale sui modelli, che incarnano la realtà di oggi. Uno sguardo al domani e uno all’heritage della maison. «Volevo che questo spettacolo rappresentasse un legame tra il passato e il futuro di Balenciaga», spiega Demna. «Inizia con sagome e temi ispirati all’eredità di Cristóbal e si evolve in un'ulteriore sperimentazione con le idee che compongono il mio corpo di mestiere. Faccio questo lavoro da dieci anni e ho costruito una mia estetica».
L'incipit è un omaggio al fondatore e ripercorre alcune silhouette degli anni 60, rivisitate con una costruzione hip-aulette, ovvero con spalline cucite alle anche. Maxi furry coat sono slabbrati sul fondo e trattati con resina per conferire un aspetto vissuto. Come vissuti sono gli abiti sospesi frutto del riutilizzo di capi del guardaroba. Tra giacche nate della trasformazione di felpe, dress di lingerie o bikini riassemblati per evening gown e top creati con un pantalone rigirato. E poi bande di scotch per avvolgere il corpo. Un'idea di upcycled couture, come raccontano gli inviti allo show. Oggetti acquistati su eBay (che diventa un logo ricamato sui capi), uno diverso per ogni guest.
Giudizio. Un’antologica del lavoro di Demna in dieci anni di moda. Il designer raccoglie in questa collezione per il marchio di Kering gli elementi che lo hanno fatto esplodere come fenomeno creativo. Tra street style, elementi mutuati dalle subculture, provocazione e decostruzioni. Per una collezione più Demna che Balenciaga. (riproduzione riservata)