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Artworkwear di Dior

Luxury and utility. Lavoro e opere d’arte. Kim Jones mixa il Dna couture della maison con la sua visione fun e pratica citando l’opera ipervisiva del ceramista sudafricano Hylton Nel. E dissemina la passerella delle sue creazioni con statue di gatti giganti

di Stefano Roncato (Parigi)
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Un momento dello show Dior spring-summer 2025 (foto Brett Lloyd, courtesy Dior)
Un momento dello show Dior spring-summer 2025 (foto Brett Lloyd, courtesy Dior)

«In questa collezione, ho voluto concentrarmi sugli elementi dell'artigianato, sulle competenze degli atelier e degli artigiani che lavorano per la maison: questo è il cuore pulsante di Dior». Così Kim Jones racconta il suo viaggio nell’uomo di Dior, sfilando davanti a un parterre tra amici come Kate Moss e Demi Moore e quel mondo Lvmh, tra il patron Bernard Arnault e la figlia Delphine. Con un allestimento di grandi gatti, sculture giganti in ceramica dell’artista sudafricano Hylton Nel, una passione in comune visto che Kim Jones ha vissuto nello stesso luogo da giovane.

«Questa collezione è una celebrazione del lavoro e un’espressione di chi è diventato qualcuno e di cosa ha raggiunto attraverso il lavoro. Quello che lascerà per il futuro e la continuità nel tempo», ha continuato Kim Jones. «Nel caso di Christian Dior, Hylton Nel e me stesso, è un’idea di percorsi paralleli con storie diverse. È un lavoro a vita nella ceramica e nelle pitture e un lavoro a vita nelle creazioni e nell’abbigliamento. C'è un’idea di dedizione all’arte e alle arti applicate condivisa da tutti».

Un look Dior spring-summer 2025 (courtesy Dior)
Un look Dior spring-summer 2025 (courtesy Dior)

Una passione artistica che si sposa con una vena utilitarian nei vestiti che citano capospalla doc, come quel cappotto visto su un bozzetto ma mai realizzato a fine anni 50 firmato da monsieur Yves Saint Laurent quando lavorava da Dior. Le silhouette spaziano dallo sculptural al pratico, tra tasconi e colli che sono speciali, sono lavorati effetto ceramica con quella patina lucida che ritorna anche nei capelli dei modelli.

Bluse e giacche si presentano con piccoli decor di animali e fiori stilizzati come certi lavori di Nel, con quel tocco naif che si ritrova anche nei cappelli a cloche che lungo il perimetro sono arricchiti di gemme e perle. Ma ecco che la silhouette si costruisce su una base iconica. O le nuove sneakers con un intreccio in rafia. O quella rielaborazione degli zoccoli che mutano e si mixano a stringate e stivali da moto. Mentre in mano svettano nuove edizioni della storica borsa Sella proposta anche in versione micro.

Giudizio. Kate squared. La colonna sonora con Cloudbusting di Kate Bush non permette a Kate Moss di stare ferma un secondo. E in effetti quello che colpisce della sfilata è soprattutto il ritmo. La parte tailoring c’è ma è azzeccata la scelta degli accessori e la palette con quegli item più svelti che fanno look e prometto vendite. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 22/06/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 22/06/2024 14:54
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