TrendArthur Arbesser ora investe nel canale direct to consumer
Un garage ristrutturato, ora fucina artistica del brand, è il luogo da dove parte il nuovo corso di Arthur Arbesser. Lo stilista svela la fall-winter 2025/26, progettata per essere see-now buy-now abbandonando le stagionalità per parlare direttamente alla clientela finale. «Per avere un approccio più sostenibile punteremo sul canale d2c attraverso l’online, i pop up e le collaborazioni», spiega a MFF Arbesser. «La libertà e l’indipendenza che questo nuovo modello ci offre sono fonte di grande stimolo». Il marchio sfrutta la flessibilità per sviluppare collezioni più essenziali e green, che valorizzano materiali di recupero da stagioni precedenti.
Un simbolo di questa filosofia è il tessuto a righe della storica manifattura austriaca Backhausen, riutilizzato per pantaloni fluidi e gilet sartoriali. Nella collezione, capi dalle linee pulite affiancano camicie over. Intanto, il designer amplia i suoi orizzonti creativi debuttando nel loungewear con la capsule di Hanro e nel product design con la lampada Huf, creata assieme allo studio milanese Servomuto. (riproduzione riservata)