TrendArmani, il nuovo inizio
Cangiante è sinonimo di iridescente, un aggettivo che descrive ciò che, pur rimanendo com’è, muta a seconda dell’angolo di osservazione. Che si tratti di un’idea, di un segno o di un impasto di colori, poco importa: la metafora calza perfettamente allo stile Giorgio Armani oggi, dove la coerenza creativa si illumina di nuovi riflessi, permettendo allo sguardo di posarsi su ciò che cambia, senza perdere la sottigliezza di sempre né la disinvoltura fresca che da sempre contraddistingue la maison.
Il punto di vista di Leo Dell’Orco nasce con naturalezza da quarant’anni di esperienza al fianco di Giorgio Armani e dal desiderio di imprimere un segno personale in quella che si presenta come la sua prima uscita da protagonista. Ed è il colore a emergere come filo conduttore della collezione: discreto ma deciso, brillante ma mai invadente, un accento che definisce senza mai sopraffare. Note di verde oliva, viola ametista e blu lapislazzuli punteggiano una palette di grigi, beige, neutri, neri e blu intensi. Toni resi ancora più vivi da materie seriche e iridescenti come velluto, crêpe e ciniglia, amalgamate a cashmere garzati, lane battute e pelli dalla mano ricca, tattile e opaca.
La silhouette è fluida e i volumi si aprono con naturalezza: blouson leggeri, giacche dalle abbottonature basse, cappotti avvolgenti, camicie con o senza collo e pantaloni ampi che ricadono su scarpe di suede e boot. Anche l’abbigliamento da neve riflette la stessa idea di eleganza facile, impreziosito da bagliori vellutati che non rinunciano alla praticità. La maglieria, morbida e materica, occupa un ruolo centrale, con cardigan a jacquard geometrici, maschili e femminili, nati dalla collaborazione con Alanui.
Giudizio. In questo debutto di Dell’Orco, l’equilibrio tra tradizione e innovazione si fa tangibile. La maison, pur fedele al proprio Dna, si apre a una nuova fase: raffinata, sensibile ai riflessi della luce e alla cangianza dei materiali, ma sempre capace di avvolgere il corpo con eleganza. È una forza discreta, sottile eppure immediatamente percepibile, quella che accompagna ogni passo in passerella e ogni sguardo rivolto allo show, suggellata dall’applauso caloroso che ha salutato il finale. (riproduzione riservata)