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Antonio Marras nella Hollywood di Anna Maria Pierangeli sfila alla Milano fashion week

Lo stilista evoca l’attrice nata a Cagliari, scoperta da Vittorio de Sica e poi volata a Los Angeles e amata da James Dean. In prima fila, Rose Villain

di Tommaso Palazzi
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Un look Antonio Marras spring-summer 2025 (ph Francesc ten/MFF)
Un look Antonio Marras spring-summer 2025 (ph Francesc ten/MFF)

Rose Villain sotto assedio dei paparazzi evoca già il tema del nuovo show di Antonio Marras, in grande rilancio nella galassia Oniverse di Sandro Veronesi, gruppo non quotato da oltre 3 miliardi di fatturato. «Anna Maria Pierangeli nata a Cagliari (1932), scoperta per caso da Vittorio de Sica e poi volata a Los Angeles, amata da James Dean… è lei la musa di questa collezione», spiega lo stilista nell’animato backstage al primo piano degli studi di via Mecenate.
In attesa dell’inizio, due musicisti in look rockabilly suonano su uno stage coperto di porporina. Polvere di stelle… La band attacca e si scatena una danza da West side story. Siamo nel Dancing el fuego, la collezione s-s 2025 è di nuovo co-ed e vede sovrapporsi tessuti, materiali, ricami, pizzi e stampe che si rincorrono tra loro, si incontrano e si amalgamano. I decori si arricchiscono di jais e paillettes, fiocchi e volant. Le silhouette sono riconoscibili ma gli abbinamenti inusuali. Gli opposti si attraggono. Niente è come sembra. Sete leggere drappeggiate come abiti couture, il jeans è trattato come la pelle, la pelle è stampata come un tessuto, il knitwear diventa rafia o sede di ricami preziosi, le felpe sono campo di intarsi di tutti i materiali della collezione o foglio bianco su cui disegnare o applicare gli stemmi dell’università americana.
Dal maculato al ramage, dal check al macchiato ai fiori tutte le gradazioni dell’ecrù e nero danno vita ad abiti con bustino fasciati, vestiti scivolati, ampie camicie, shorts estivi, pantaloni fluidi, gonne drappeggiate, tute e caftani. Gli stessi modelli esplodono poi incolori luminosi e brillanti come il verde salvia, azzurri brillanti, bordeaux intensi e gialli fluo che si mescolano in un racconto di stampe tropicali, fiori di ibiscus e anturium. Gli abiti, le gonne e i top hanno ricami sontuosi, pizzi delicati e frange audaci a comporre una silhouette evocativa ma contemporanea. A corredo della sfilata una band che suona dal vivo brani che evocano un’atmosfera rock’n’roll, simbolo di un’epoca ribelle mai tramontata. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 18/09/2024 10:13
Ultimo aggiornamento: 18/09/2024 17:05
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