TrendAndrogino à la Acne
Il marchio, che celebrerà nel 2026 i suoi 30 anni, attinge al guardaroba mannish tra suit oversize, denim plasticato, canotte logorate dall’uso e pelle invecchiata. Mescolando questi elementi a pizzi e bustier
«Ho sempre pensato che la creatività sia forse la capacità di vedere il mondo in un modo che non ti rendevi conto fosse possibile. Ci sono persone che sanno fartelo vivere così: il mondo sembra diverso, loro
emergono e ti raccontano una nuova storia». Così Jonny Johansson, direttore creativo di Acne, racconta l’idea alla base dello show spring-summer 2026. Che celebra identità fluide con un incipit nel segno dell’androginia.
Capelli laccati e stretti in trecce sottili uniformano i volti delle modelle che cavalcano la scena con determinazione. Un mix di cowgirl e covergirl che indossano suit oversize, denim plastificato, canotte fintamente consumate dall’uso e giacche di pelle invecchiate ad arte, mescolate ad abiti bustier di pizzo, gonne avvitate e top percorsi da forature geometriche dalle quali spuntano i disegni di Pacifico Silano, che scandiscono anche le navate della location, il Collège des Bernardins. In un contrasto tra estremo e ordinario che permea tutta la collezione.
Giudizio. Acne si avvicina ai suoi 30 anni. Il marchio fondato nel 1996 celebra con questa collezione un anniversario importante nel segno di una raggiunta maturità e desiderabilità. (riproduzione riservata)