TrendElie Saab va alla corte del Re sole
Il couturier libanese cita i giardini di Versailles e fa scintillare l’oro su gowns-gioiello fantasmagorici. Silvia Manzoni (Parigi)
Sono sirene hollywoodiane avvolte in fourreau di velluto nero, con spacchi e balze. Sono cortigiane leggiadre che percorrono i giardini di Versailles con le loro ampie gonne ricamate con fiori e fogliami. Per queste demoiselles dalla sensualità piena di freschezza Elie Saab non risparmia il filo d’oro né le paillettes. Ricamatissimi, i tessuti prendono vita attraverso uno sfolgorio di riflessi metallici. L’oro e l’argento, ma anche iridescenze perlate in tonalità pastello. Abiti liquidi che scendono sul corpo come una cascata di luce oppure che inalberano volumi più importanti, alleggeriti dalle trasparenze dell’organza che li fa apparire vaporosi e sospesi nel sogno. Altri, di un nero opaco, sono ormati da un fiocco-strascico, come quelli indossati da Lara Stone e Sasha Pivovarova.
Sui corsetti e i bustier molto presenti questa stagione sono appuntate spille argentee a forma di fiocchi, ma sono soprattutto i chocker a brillare sul collo, luccicanti o ornati di grandi perle come in quelli dei dipinti rinascimentali. Sulle spalle spesso lascviate scoperte invece scivola una civettuola stola di piume di struzzo rosa. E ormato da un mosaico di piume disposte come scaglie è anche l’abito nero che sfila con solennità, portato con un copricapo dalle antenne fluttuanti.
Abiti dai raggi dorati sottolineano la regalità di queste ladies che culmina con l’abito da sposa dai riflessi tortora e lo strascico infinito, sul quale i sovrapposti drappeggi formano un vortice di tessuto. Come sempre, spicca il lavoro dell’atelier di Saab, la precisione dei ricami e dei plissé che danno alla collezione la sua unicità. A conclusione della sfilata non la tradizionale uscita finale dei look, ma le modelle si dispongono lungo una scalinata come un tableau vivant e su di loro scende una pioggia di paillettes silver.
Giudizio. Siamo nel mondo principesco di Elie Saab, che rende omaggio alla natura e alla vita da castellana, ma strizzand l’occhio al glamour del red carpet. (riproduzione riservata)