skin track
Milano Fashion Global Summit 2025 → VAI AL DOSSIER
Business

Alfonso Dolce: «Investitori o borsa per il futuro di Dolce&Gabbana»

L’amministratore delegato della casa di moda milanese ha discusso del valore aggiunto legato all’Italian lifestyle per guardare a un domani di crescita che potrà prendere forma attraverso vari strumenti finanziari. Proseguono intanto i progetti di espansione del business, con l’arrivo del beauty sul mercato cinese tra aprile e maggio 2026

Leggi dopo
tempo di lettura
Da sinistra, Alfonso Dolce, Giulia Pessani e Andrea Cabrini (ph Jule Hering/MFF)
Da sinistra, Alfonso Dolce, Giulia Pessani e Andrea Cabrini (ph Jule Hering/MFF)

«Il nostro desiderio per i prossimi 40 anni della casa di moda è continuare a scrivere qualcosa di significativo nella storia del costume, del Made in Italy e del bello e ben fatto attraverso qualsiasi strumento finanziario, diretto o non diretto, per crescere. Potrà essere un partner finanziario o la borsa, mai porsi limiti. Sono fiducioso che quello che stiamo vivendo a livello mondiale potrà portare a una nuova etica finanziaria». Alfonso Dolce, amministratore delegato di Dolce&Gabbana, guarda con fiducia al futuro, convinto del valore aggiunto legato alla valorizzazione dell’Italian lifestyle o, meglio, dei valori della «Dolce vita», il tema del suo panel in occasione della prima giornata del MFGS-Milano Fashion Global Summit 2025. «Il lifestyle è qualcosa di infinito ma anche estremamente piccolo, che nasce tra le mura domestiche», specifica Alfonso Dolce. «L’Italia è già un brand, qualcosa di unico e autentico che tutti desiderano e sognano. Partendo da queste basi, abbiamo costruito il nostro lifestyle e scalato i mercati con ore di lavoro che non si contano. Ci vuole solo una ricetta, essere onesti, lavorare tanto e rispettare le persone. Bisogna essere globali nell’essere locali».

Il mondo della casa di moda ora si basa su più pilastri dal ready to wear agli accessori, dal beauty all’arredo fino ad experience legate al food. Per valorizzare questo universo è stato fondamentale riuscire a utilizzare un linguaggio comune a più categorie merceologiche, nel segno di un Dna unico, quello che Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno saputo valorizzare negli anni. «Un grande universo trattato sempre con la formula della bottega dei mestieri», ha precisato l’ad. «Attraverso questo linguaggio tocchiamo 75/78 paesi nel mondo con la moda e 180 con il beauty. Tra aprile e maggio del 2026 arriveremo in Cina con il beauty e a breve avvieremo un tour per veicolare il prodotto, dopo una lunga fase di approvazione».

E alla domanda se i conflitti internazionali abbiano condizionato il sentire comune, andando a ridurre la propensione d’acquisto Alfonso Dolce ha risposto: «Sicuramente i dazi e il Medio oriente hanno rallentato molto il flusso turistico estivo ma da inizio ottobre c’è stata maggiore serenità che sta portando il cliente a un acquisto ponderato e meno impulsivo. L’America ci sta dando un piccolo segnale di miglioramento, dopo tanta pressione psicologica. Sono fiducioso in un nuovo ciclo del nostro settore ma non in tempi brevissimi, ci vorranno circa 18 mesi».

Infine in merito alla sua posizione sull’Intelligenza artificiale il manager ha concluso: « È uno strumento tecnologico importantissimo che aiuta ad accelerare alcuni processi. Però ha bisogno di avere un padrone e l’uomo continuerà a guidare la macchina, ci vorrà una forte intelligenza umana ed emozionale. Senza un cuore non potrebbe esistere la nostra Dolce vita». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 21/10/2025 16:36
Ultimo aggiornamento: 21/10/2025 19:37
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso