TrendAlberta Ferretti a Dubai con la sua bourgeoisie vittoriana
La maison del gruppo Aeffe inaugura la fashion week con uno show dai tratti seventy chic immaginati da Lorenzo Serafini. Che si muove tra abiti aerei come soffiati dal vento, rouche leggere, ricami all over e velluti fino alla pelle con effetti equestrian
Un graffio di rock modaiolo risuona nel soundtrack di quello show che ha portato Alberta Ferretti a Dubai. La voce dandy di Brian Ferry, il ritmo di Love is the drug firmata dai Roxy Music fa muovere gli abiti che sembrano soffiati dal vento del deserto. Un portafortuna da portarsi dietro. «È una delle canzoni che amo di più», ha spiegato a MFF Lorenzo Serafini, mente stilistica del brand di casa Aeffe, che per una stagione ha lasciato le passerelle di Milano per inaugurare la Dubai fashion week. «È un luogo dove tradizione e modernità si incontrano, ti porta a guardare la moda con occhi diversi. Una sensazione che lego agli anni 90 con le prime volte che visitavo il Giappone», ha continuato il designer che per la stagione autunno-inverno 2026/27 immagina un mondo «seventy chic con dei dettagli equestrian e citazioni vittoriane leggere».

E sul catwalk notturno con neon grafici ondeggiano abiti aerei e romantici, rouche con piccole giacche brevi e capospalla di pelle abbinati a stivali anni 70. La silhouette si muove tra gli estremi, impalpabile o più vicina al corpo per una bourgeoisie con tratti di softy power tailoring con quelle giacche dalle spalle arrotondate e vita segnata. La sera placa la tridimensionalità, diventa più scultorea e lineare in quegli abiti a sacchetto super bling bling e mantelle di velluto che accarezzano la pelle. Per poi tornare a stuzzicare i sensi con acuti di piume di struzzo.

Giudizio. «Stilisti che cambiano velocemente nei marchi? Non fa bene alla moda. Ci vuole tempo per entrare e interpretare un brand». E in effetti il percorso che sta compiendo Lorenzo Serafini svela un’evoluzione interessante, con quella che probabilmente è la sua migliore collezione nel mondo Alberta Ferretti. Il gruppo Aeffe sta attraversando un momento non facile, si sa, e per questo motivo lo sforzo creativo diventa ancora più apprezzabile in tale frangente. Quella sensibilità seventy chic che è sempre stata la chiave intrigante di Serafini anche ai tempi di Philosophy, è meglio non abbandonarla. (riproduzione riservata)
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