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Agnona rilegge i suoi codici con ricami floreali

Il brand guidato da Stefano Aimone sceglie un leitmotiv bucolico per una collezione che declina capospalla e tailoring

di Annachiara Gaggino
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Un look Agnona spring-summer 2026 (courtesy Agnona)
Un look Agnona spring-summer 2026 (courtesy Agnona)

È la natura il filo conduttore della primavera-estate 2026 di Agnona. Stefano Aimone, direttore creativo e amministratore delegato del brand torinese fa della fioritura il leitmotiv della collezione. Non si tratta solo di estetica, ma di una vera e propria filosofia che trasforma l’atto del vestire in un processo di rigenerazione dell’animo. La proposta donna si articola in quattro capitoli narrativi, ognuno con la propria identità cromatica e materica. Si parte da City bloom, dove i grandi classici del brand, come il capospalla strutturato e la precisione sartoriale del double, si reinventano attraverso stampe floreali e ricami tridimensionali.

Il pezzo simbolo è il lungo cappotto bianco in cashmere e lana ultrafine, impreziosito da grandi fiori applicati nelle nuance corallo delle peonie Shan Hu Tai. Un contrasto che si ripete negli ampi pantaloni palazzo e nei cappotti a vestaglia, dove tessuti fluidi dialogano con strutture più rigide in un gioco di volumi scultorei e silhouette drappeggiate. Il secondo atto, Momò è un omaggio al fondatore Francesco Ilorini Mo e attinge dall'archivio tessile del marchio per reinterpretare pied de poule e Vichy su cotoni, viscose e primi accenni di lino. L’outerwear è funzionale ma mai banale: trench, sahariane e field jacket definiscono un guardaroba raffinato dove il nero cede spazio al cioccolato e il bianco si ammorbidisce in nuance corda. Particolare attenzione merita il denim riletto in chiave Agnona, con dettagli crochet e volumi studiati che trasformano un tessuto casual in proposta più elegante.

Promenade, invece, evoca una tranquilla estate in Provenza, traducendo in capi le passeggiate tra distese di lavanda. Protagonisti sono lino, cotone e seta affiancati da nappa morbidissima nei toni navy, sabbia, pesca e bianco. I ricami macramè creano giochi di trasparenze sul cotone croccante, mentre l'effetto see-through diventa elemento di seduzione sottile. Il viaggio si conclude con Rusty sunset, dedicato al mare e alla luce dei tramonti. Il crochet femminile si alterna alle righe marinare in versione dévoré, mentre i capi in lino leggermente oversize strizzano l'occhio ai pigiami classici attraverso dettagli piping.Stessa filosofia nel mensweare: anche per l’uomo Agnona la fioritura è prima di tutto interiore. City bloom al maschile propone un approccio smart casual dove le stampe floreali, anche in versione allover, addolciscono il daywear metropolitano. Nel regno Promenade, check e righe si mescolano in combinazioni inedite, la maglieria dévoré si ispira al mondo della cravatteria e la morbida pelle scamosciata completa una palette che spazia dal cioccolato al navy passando per sabbia e azzurri. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 24/09/2025 19:41
Ultimo aggiornamento: 24/09/2025 19:44
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