TrendÀ la plage con Balmain
Olivier Rousteing racconta un’estate senza fine tra dress di conchiglie e bustier di sabbia sfilando all’hotel Intercontinental. «Debuttai qui 14 anni fa», spiega a MFF. «Un ritorno da dove sono partito per compiere il next step»
La plage Balmain. Si respira il profumo di un’estate senza fine sulla passerella della maison di Mayhoola. Tra migliaia di conchiglie che diventano abiti, reti di tela grezza, collane di perline, macramé e un asciugamano avvolto sul corpo come un mini dress. «Questa collezione racconta il desiderio di sedersi al sole e guardare il tramonto, parla di meditazione e introspezione», spiega a MFF Olivier Rousteing. Che torna a sfilare nelle sale dell’hotel Intercontinental dove tutto è cominciato nel 2011, quando il designer francese venne nominato poco più che ventenne alla guida creativa del marchio. «Volevo tornare da dove sono partito in un momento in cui nel mondo della moda ci sono grandi cambiamenti», prosegue lo stilista. «Allora mi vedevano come un ribelle, e ora, paradossalmente, sono un veterano».
Rousteing racconta così il suo percorso verso una maturità estetica e personale, fatta di colori naturali, tessuti drappeggiati, nappe extra morbide e maglieria con qualche divertissement come i bustier di sabbia. Gli abiti si avvolgono morbidi sul corpo, gli stivali sono soft e hanno tacchi architettonici, le borse sono coperte da mille frange e conchiglie. Pantaloni sarouel e parachute si abbinano a maglioni a trama larga scivolati sulle spalle, a blouson pesanti in pelle e a top in jersey drappeggiato per un effetto complessivo morbido e casual.
Giudizio. Il cambio di passo studiato dal nuovo management è evidente e Rousteing lo ha abbracciato con fiducia. Nell’ottica di portare una maison che taglia il nastro degli 80 anni verso il next step. (riproduzione riservata)