Etf high yield a gestione attiva
Axa Im propone un replicante che applica gestione attiva e filtri Esg all’ambiente di investimento ad alto rendimento in dollari
Il mondo obbligazionario ha espresso una svolta nel corso del 2023, grazie agli yield tornati allettanti dopo un decennio di sofferenza. Al tempo stesso, l’appetito verso gli asset rischiosi ha permesso agli spread di credito di mantenersi su valori confortanti, per via di tassi di default societari sotto controllo. In questo contesto stanno performando piuttosto bene i sottostanti corporate high yield. Riuscendo a generare extra-performance dell’ordine del 2% annuo nell’ambito statunitense, rispetto alle obbligazioni investment grade, nel corso del 2023, grazie anche alla tonicità dei mercati azionari a cui sono parzialmente legati (nell’ultimo biennio, correlazione e beta verso S&P500 rispettivamente pari a 0,81 e 0,43). In questo contesto favorevole, che ci si augura si confermi anche nel 2024, si innesta il recente listing dell’Etf Axa Im US High Yield Opportunities, che guarda al panorama statunitense delle emissioni ad alto rendimento, attraverso però un filtro peculiare. L’Etf è, infatti, gestito attivamente, dove l’universo di partenza è rappresentato dall'indice Ice BofA US High Yield, ed ha l’obiettivo di cogliere le opportunità offerte dal mercato obbligazionario ad alto rendimento statunitense. Si tratta oggi dell’unico a gestione attiva sull’ambiente di investimento high yield in dollari, dove l’obiettivo è sovraperformare l’indice indicato attraverso un’attenta selezione del credito ma mantenendo un tracking error contenuto rispetto al parametro di confronto.
Il portafoglio sarà composto da obbligazioni corporate high yield, ovvero con rating sub-investment grade tenendo conto della media di Moody's, Standard & Poor's e Fitch, emesse principalmente da società statunitensi e denominate in dollari Usa. I bond inseribili nel portafoglio potranno essere a tasso fisso, a tasso variabile, convertibili (escludendo però le obbligazioni convertibili contingenti), bond callable e persino obbligazioni perpetue (senza una data di cadenza predefinita). La selezione dei titoli dell’Etf non si baserà, però, esclusivamente e meccanicamente sui relativi rating di credito disponibili al pubblico, ma viene adottata anche un'analisi interna del rischio di credito e di mercato. La decisione di acquistare o vendere titoli si baserà anche su altri criteri di analisi del gestore dell’Etf, che sarà vincolato ad investire almeno il 90% in bond riconducibili all’indice di riferimento, ad esclusione di liquidità ed equivalenti. Di conseguenza, la divergenza rispetto all'indice originario dovrebbe rivelarsi relativamente limitata.
Il gestore applicherà, per la scelta dei titoli, un'analisi disciplinata basata sui fondamentali del credito, e sarà affiancato da un apposito team interno di Axa Im dedicato all'high yield statunitense. Axa può contare su 81 risorse attive nella gestione attiva di portafoglio e analisi fondamentale del credito. L’Etf potrà investire fino al 10% del proprio patrimonio netto in titoli in default o in sofferenza e fino al 10% del proprio patrimonio netto in quote di fondi della medesima categoria. L’Etf Axa Im US High Yield Opportunities è, infine, un prodotto che promuove caratteristiche ambientali e/o sociali, risultando conforme all'articolo 8 del Regolamento Sfdr, grazie alle rigorose sectorial policies e gli Esg standards di Axa Im. In merito ai filtri Esg, sono tre i pilastri adottati: l’utilizzo di database Esg e ricerca interna, le policy di esclusione proprietarie di Axa Im, un dialogo di lungo termine con le stesse aziende (engagement), anche attraverso il contributo di Msci.
Il gestore effettuerà scelte basate su idee di investimento ad alta convinzione, partendo da un universo di investimento rappresentato da circa 1250 emittenti. L’analisi attiva di tipo top-down e la successiva selezione degli emittenti con un approccio bottom-up permetterà di scremare l’universo iniziale; assieme ai filtri Esg, tale processo permetterà di ottenere un portafoglio finale composto da 300-400 emissioni, che mira a catturare il valore espresso nell’universo dei bond ad alto rendimento statunitensi. Il ribilanciamento è molto frequente, su base mensile.
Il tutto si riassume in un portafoglio che esprime, aggiornato al 27 dicembre 2023, un rendimento a scadenza (yield to worst) del 7,53% annuo, in dollari, con una duration di 3,78 anni. (riproduzione riservata)